La notizia è stata diffusa oggi, mercoledì 26 agosto 2026: i Carabinieri di Bergamo hanno eseguito due misure cautelari per furto di autovetture. Due uomini, un 70enne e un 26enne residenti a Nembro (Val Seriana) e Costa Volpino (comprensorio al confine con la provincia di Brescia, dunque Valle Camonica), sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Sono indagati per una serie di furti seriali di ben 12 autovetture Toyota RAV 4, avvenuti nel capoluogo orobico tra il 16 febbraio e il 16 agosto 2025.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nella tarda serata del 17 agosto 2026 dai militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Bergamo. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bergamo, su richiesta della Procura locale. I due indagati, entrambi italiani e già noti alle Forze dell’Ordine, sono accusati di furto aggravato in concorso.
Le indagini hanno consentito di ricostruire cronologicamente la sequenza di 12 eventi delittuosi. Tutti i furti si sono consumati nel perimetro urbano di Bergamo. Si è notato che numerosi episodi si sono verificati in concomitanza con incontri di calcio disputati in ambito cittadino.
Il modus operandi adottato dagli indagati era ben delineato. Si avvalevano di un’autovettura per i preventivi sopralluoghi, individuando i veicoli da asportare. Successivamente, accedevano agli abitacoli previa forzatura delle portiere. Intervenivano poi sulla centralina elettronica del veicolo, inibendo i sistemi di sicurezza originali e avviando il motore tramite la programmazione di una chiave neutra, che fungeva da passpartout.
La banda, al fine di impedire la localizzazione satellitare dei mezzi rubati, avrebbe anche impiegato sistematicamente un dispositivo disturbatore di frequenze (il cosiddetto “Jammer”). I veicoli asportati venivano poi condotti e parcheggiati temporaneamente in aree isolate per essere ispezionati. Solo dopo questo passaggio avveniva il trasferimento in un comune diverso per l’occultamento, un’operazione che in gergo viene definita “decantazione”.
L’impianto indiziario è stato consolidato attraverso metodologie d’indagine tradizionali supportate da specifiche attività tecniche. Un primo sviluppo investigativo si è registrato a seguito del furto del 19 giugno 2025. L’analisi dei sistemi di videosorveglianza ha permesso l’individuazione del veicolo utilizzato per il supporto logistico. L’11 agosto 2025, in occasione di un ulteriore furto, gli investigatori sono riusciti a individuare l’autovettura asportata, parcheggiata nel comune di Costa Volpino.
Nella serata del 16 agosto 2025, in concomitanza con un altro furto ai danni di un veicolo parcheggiato presso un esercizio commerciale, il tracciamento satellitare dell’autovettura rubata ha guidato le pattuglie in un’area boschiva di Alzano Lombardo, dove il mezzo è stato recuperato. Purtroppo, delle dodici autovetture oggetto di furto, fino ad ora solo due sono state rinvenute nel corso delle indagini e restituite ai legittimi proprietari.
Si precisa che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti degli indagati sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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