Domenica 6 settembre 2026 si è chiusa con un successo straordinario la 23ª edizione della Fiera di Sant’Alessandro presso la Fiera di Bergamo, attirando oltre 50.000 visitatori. La manifestazione, svoltasi dal 4 al 6 settembre, ha celebrato il vasto comparto agricolo bergamasco, che vanta 4.600 imprese, 8.000 addetti e una produzione dal valore di circa 950 milioni di euro.
L’evento ha riunito 193 espositori, di cui 148 lombardi e ben 104 bergamaschi, e ha proposto 30 appuntamenti tra confronti professionali, attività dimostrative, momenti divulgativi e iniziative per il pubblico. Grande soddisfazione è stata espressa per il traguardo raggiunto, in linea con gli obiettivi prefissati, che conferma la forza di un appuntamento capace di coinvolgere operatori, appassionati, aziende, associazioni e famiglie.
Numerosi gli appuntamenti che hanno animato i tre giorni alla Fiera di Bergamo. Il confronto sui temi centrali del settore agricolo è stato curato da Coldiretti Bergamo, la Camera di Commercio di Bergamo e AIC – Associazione Italiana Coltivatori Nord Occidentale, oltre a un focus di ATS Bergamo sulla sicurezza negli allevamenti. Tra le novità più apprezzate dal pubblico, la pigiatura dell’uva, realizzata in collaborazione con il Moscato di Scanzo, che ha riscosso grande successo tra grandi e piccini.
Curiosità ha suscitato anche il talk dedicato ai nuovi modi di raccontare il mondo rurale attraverso i social media, che ha visto la partecipazione di influencer come Davide Codazzi (@modavegia), Manuel Battaglia (@rocciabattaglia), Serena Bertelli (@pietracavalla), Camilla Guzzi (@camilla_guzzi), Jessika Bertocchi (@bertocchi_jessika), Marcello Milesi (@outdoor.miles), Giada Fornoni (@giadafornoni) e Stefano Platti (@pasfun_travel). Molto partecipati anche gli appuntamenti per famiglie e bambini, le degustazioni e le iniziative dedicate alle produzioni e alle tradizioni del territorio.
Tra i momenti più attesi, la tappa finale del 15° Campionato Italiano di Palo della Cuccagna, che sabato sera ha visto la squadra “Serenissima” di Scorzè conquistare il titolo. Appuntamenti musicali hanno accompagnato i visitatori per tutta la tre giorni.
La giornata conclusiva, oggi, ha riportato al centro la Rassegna Zootecnica, uno degli appuntamenti più caratteristici, con la premiazione degli esemplari distintisi nelle diverse categorie. Le “Regine della Mostra 2026” sono state: Mayola di Giupponi Patrick di San Pellegrino Terme, Bergamo, per la Frisona – Holstein; Ginevra di Rusconi Oliviero di Valmadrera, Lecco, per la Pezzata Rossa; e Lela di Commercio Bestiame Giupponi Angelo Giorgio di San Pellegrino Terme, Bergamo, per la Bruna, premiata anche con la menzione speciale per la “Miglior Mammella della Mostra”. Nella categoria Bovini da Carne, il titolo di Campione è andato a Macelleria Marchesi di Seriate, mentre quello di Campionessa a Macelleria Roberto Artifoni di Torre Boldone.
Significativa anche la crescita del comparto equestre, che in questa edizione ha visto la presenza di 80 cavalli provenienti da diverse località della Lombardia e un programma ampliato con discipline come Western Show, 2×20 Challenge e Country Derby, oltre al grande spettacolo de “I Mille”.
Giuseppe Epinati, Amministratore unico di Bergamo Fiera Nuova, ha sottolineato come la Fiera di Sant’Alessandro sia una manifestazione a cui l’ente è profondamente legato, organizzata in collaborazione con Promoberg. “Per Bergamo e non solo è un appuntamento storico, un punto di riferimento per il mondo agricolo, che racconta tradizione, valori e cultura del lavoro di questa terra, ma anche la capacità di innovare”, ha dichiarato Epinati, menzionando anche l’impegno per il futuro del quartiere fieristico bergamasco con un Masterplan e la prossima pubblicazione della manifestazione di interesse per il primo Lotto di ampliamento.
Paolo Agnelli, Presidente di Promoberg, ha evidenziato l’incremento significativo dei titoli d’ingresso venduti rispetto alla precedente edizione, testimonianza dell’alta partecipazione del pubblico e del forte legame tra i bergamaschi e questa storica manifestazione, la più antica della Lombardia. “È un risultato che rafforza il valore di una Fiera che non è soltanto un appuntamento economico, ma anche un patrimonio storico e culturale del territorio”, ha affermato Agnelli, ripercorrendo le radici dodicennali dell’evento, dall’antica pastorizia fino alla trasformazione industriale e manifatturiera di Bergamo.
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