Clusone (Bergamo) – La città dell’Alta Val Seriana si prepara a rivivere la storia di Giovanni XXIII attraverso lo spettacolo teatrale “Un bambino diventato Papa“. L’appuntamento è fissato per venerdì 11 settembre alle ore 20.45, nella suggestiva cornice della Basilica di Santa Maria Assunta, con ingresso libero. Un evento dal significato particolare, dato che Clusone fu set di alcune scene della miniserie “Il Papa Buono” oltre vent’anni fa.
Lo spettacolo, che si inserisce in un legame profondo tra Clusone e la figura di Angelo Giuseppe Roncalli, intende raccontare l’infanzia e la giovinezza del futuro Pontefice, partendo dalle sue origini bergamasche. L’obiettivo è restituire, specialmente alle nuove generazioni, la dimensione umana e spirituale di Roncalli, evidenziando i valori di pace, dialogo e solidarietà che hanno contraddistinto la sua vita.
La scelta di Clusone non è casuale. La città fu una delle location utilizzate per alcune scene della miniserie televisiva “Il Papa Buono”, trasmessa da Canale 5 nel gennaio 2003, con Bob Hoskins nel ruolo di Roncalli adulto e la regia di Ricky Tognazzi. La presenza di Clusone tra i luoghi delle riprese è ricordata ancora oggi dalle cronache locali.
A distanza di oltre vent’anni, dunque, Clusone torna idealmente a essere luogo del racconto di Giovanni XXIII. Se allora furono le macchine da presa e il linguaggio cinematografico a portare qui la storia del “Papa buono”, oggi è il teatro a raccogliere quel testimone, scegliendo di narrare ciò che precede il Pontificato: Angelo, il bambino e il ragazzo. Il legame con Roncalli a Clusone non è solo cinematografico; nel 2014, ad esempio, il Museo della Basilica ospitò una mostra dedicata al suo cammino e ai suoi rapporti con i clusonesi.
“Un bambino diventato Papa” adotta una prospettiva unica e significativa: prima del Papa c’è stato un bambino. L’infanzia e l’adolescenza di Angelo Giuseppe Roncalli diventano così la chiave per comprendere l’uomo che verrà dopo, mostrando come le esperienze formative abbiano contribuito a forgiare il suo percorso, mantenendo centrali le radici familiari e bergamasche. Il progetto mira a essere un’occasione educativa e di dialogo tra le generazioni, permettendo ai più piccoli di incontrare un grande personaggio storico partendo dalla sua infanzia.
L’idea e il testo sono firmati da Oreste Castagna ed Emanuele Roncalli. Sul palco, insieme a Castagna, ci sarà il piccolo Giorgio Marelli. La rappresentazione sarà arricchita dall’accompagnamento musicale dal vivo del Quintetto di Fiati “Orobie”. L’incontro di recitazione, musica e contributi audiovisivi promette un racconto coinvolgente per spettatori di ogni età.
La serata è pensata per tutta la comunità di Clusone e della Val Seriana, non solo come spettacolo, ma come momento di incontro per bambini, famiglie, giovani e adulti. L’iniziativa, promossa dal Comune di Clusone e dal Rotary Club Città di Clusone, gode del patrocinio della Diocesi di Bergamo e della Parrocchia Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista in Clusone. Contribuiscono inoltre alla promozione territoriale Clusone – tempo di arte e cultura e Seriana e Scalve – Le Magnifiche Valli, con il contributo della Provincia di Bergamo e del Consorzio BIM del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio.
A fare da ideale filo conduttore restano le parole pronunciate da Giovanni XXIII la sera dell’11 ottobre 1962 e poste anche all’apertura del progetto: “Tornando a casa, troverete i bambini; date una carezza ai vostri bambini e dite: ‘Questa è la carezza del Papa’.” A Clusone, quella carezza torna simbolicamente proprio attraverso il racconto di quel bambino bergamasco diventato Papa.
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