Grandi novità per gli amanti dell’arte e della storia a Brescia. Il Museo di Santa Giulia si prepara a ospitare “TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026”, una mostra eccezionale che dal 4 novembre 2026 al 22 agosto 2027 esporrà 100 opere inedite, mai viste prima, dal vasto patrimonio dei musei della città. L’evento, annunciato oggi mercoledì 9 settembre 2026, conclude le celebrazioni per il Bicentenario della scoperta della celebre Vittoria Alata.
Curata da Stefano Karadjov e Roberta D’Adda, e promossa dal Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, la rassegna offre una nuova prospettiva sul collezionismo bresciano. La mostra trasforma il passato in un “romanzo corale”, dove gli oggetti diventano testimoni delle storie di donne e uomini che li hanno custoditi, narrando la memoria di intere generazioni.
Questa iniziativa rappresenta l’apice delle celebrazioni per il Bicentenario della scoperta della Vittoria Alata, una scultura di straordinaria importanza per la sua composizione, materiale e stato di conservazione. Si tratta di uno dei rari grandi bronzi romani provenienti da scavo arrivati fino a noi, insieme a sei teste di età imperiale e centinaia di altri reperti in bronzo.
Il percorso espositivo si snoda attraverso le storie di chi ha raccolto, salvato e donato gli oggetti che oggi arricchiscono le collezioni civiche bresciane. Accanto a nomi noti, emergono figure sorprendenti come un orologiaio di fine Ottocento, una crocerossina, un marinaio, un soldato innamorato o un’“accumulatrice seriale”. L’illustratrice Elisa Macellari ha realizzato 20 ritratti per accompagnare i visitatori in questa saga.
La mostra TESORI è suddivisa in cinque sezioni: Archeologia, Belle Arti, Scienza e Tecnica, Storia ed Etnografia. Ogni sezione propone un dialogo inedito tra epoche, partendo dalla contemporaneità con opere di artisti come Mohammed Al-Hawajri, Badiucao, Giuseppe Bergomi, Bruce Gilden, Axel Hütte, David LaChapelle, Victoria Lomasko, Joel Meyerowitz, Giulio Paolini, Fabrizio Plessi, Davide Rivalta, Alfred Seiland, Massimo Sestini e Mary Zygouri, acquisite da Fondazione Brescia Musei negli ultimi 10 anni. Queste opere saranno accostate, come in un viaggio a ritroso nel tempo, a capolavori di maestri del calibro di Albrecht Dürer, Lattanzio Gambara, Francesco Hayez, Angelo Inganni, Giovan Battista Moroni, Pelagio Palagi, Rembrandt, Guido Reni, Romanino e Angelo Zanelli, già presenti nelle collezioni.
L’allestimento è concepito come una spettacolare “Camera delle Meraviglie”. Tra gli oggetti esposti si trovano preziosi lavori dai depositi, come un astrolabio bizantino del 1062, raffinati dipinti kakemono orientali, ma anche manufatti all’apparenza più ordinari come fogli di erbario. Non mancano sculture in marmo, affreschi, bronzetti egizi, disegni, incisioni, fotografie, opere di videoarte, maioliche, vetri, strumenti musicali, cimeli storici e manifesti, maschere cerimoniali e dipinti dal Cinquecento al Novecento. Grazie alla collaborazione con il Museo di Scienze Naturali, saranno esposte mummie animali, impronte fossili di dinosauro e rari frammenti delle preziose meteoriti cadute nel XIX secolo nel territorio bresciano.
Un focus particolare è dedicato alla rappresentazione delle culture non occidentali attraverso oggetti accumulati durante l’epoca coloniale e l’età fascista. Saranno visibili anche importanti oggetti appartenuti a Benito Mussolini, sequestrati dopo la caduta della Repubblica di Salò, e armi africane portate a Brescia da commercianti e militari, messe in relazione con maschere rituali africane e sculture donate dall’artista Bruno Romeda.
L’esperienza espositiva si estenderà oltre le sale del museo, con un sistema di itinerari urbani che collegheranno TESORI ai percorsi permanenti dei Musei Civici e ad altri luoghi chiave della città di Brescia. La stampa potrà partecipare a un’anteprima esclusiva martedì 3 novembre, alle ore 11.00. Il catalogo della mostra è edito da Skira.
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