VERDELLINO (BERGAMO) – I Carabinieri hanno eseguito oggi, venerdì 11 settembre 2026, quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere in relazione alla violenta aggressione avvenuta la sera dell’11 agosto 2026 in Via Santuario dell’Olmo a Verdellino. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo, ha portato all’arresto di quattro persone indagate per lesioni personali aggravate, minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere.
L’aggressione, scaturita da un diverbio il giorno precedente per futili motivi legati al conferimento dei rifiuti domestici, aveva visto un gruppo di persone attaccare altri soggetti utilizzando oggetti contundenti come mazze da cricket, bastoni in legno, bottiglie di vetro e martelli.
Nell’episodio sono rimaste ferite più persone. Tra queste, un minore di 16 anni ha riportato gravi lesioni al capo ed è stato ricoverato in prognosi riservata presso una struttura ospedaliera del capoluogo bergamasco. Anche uno degli aggressori è rimasto coinvolto e denunciato in stato di libertà.
Le indagini, condotte dalla Tenenza di Zingonia con il supporto della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviglio, si sono avvalse dell’analisi di riprese video realizzate da cittadini, dell’escussione di numerosi testimoni e di individuazioni fotografiche. Tali elementi hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’aggressione e di delineare il quadro dei gravi indizi di colpevolezza.
I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti in due fasi distinte. Il 23 agosto 2026 sono stati rintracciati e arrestati i primi tre indagati tra Verdellino e Romano di Lombardia (BG): due disoccupati incensurati di 27 e 23 anni, e un operaio di 28 anni con precedenti di polizia per rapina.
Il 31 agosto 2026 è stato individuato e arrestato il quarto indagato, un autotrasportatore di 31 anni con precedenti per violenza privata e danneggiamento. Tutti sono stati associati presso la Casa Circondariale di Bergamo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le forze dell’ordine sono ora attivamente alla ricerca di altri due indagati, attualmente irreperibili.
Si ricorda che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli indagati, sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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