Milano, 14 settembre 2026 – La Valle Camonica ha ufficialmente lanciato la sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029. La presentazione è avvenuta oggi, lunedì 14 settembre 2026, nella suggestiva Sala Pirelli del Grattacielo Pirelli a Milano, con il claim “10.000 anni di futuro“. I 40 comuni del territorio bresciano si uniscono in questa sfida nazionale, puntando sulla cultura come motore per lo sviluppo, la valorizzazione del patrimonio e la creazione di nuove opportunità. Un prossimo appuntamento è già in programma per sabato 19 settembre a Capo di Ponte, dove la candidatura sarà celebrata con un evento pubblico.
L’iniziativa della Valle Camonica mira a connettere la sua straordinaria eredità culturale con le sfide attuali, trasformando la cultura in uno strumento per rafforzare le comunità, attrarre investimenti e migliorare la qualità della vita. La candidatura è frutto di un approccio corale, che vede l’intera valle presentarsi come un’unica “capitale diffusa”, un modello di sviluppo che, come sottolineato da Diego Invernici, Consigliere Regione Lombardia, “va oltre la promozione di un’area: stiamo accreditando un modello di sviluppo unico in Italia, dove 40 Comuni superano i confini individuali per presentarsi come un’unica comunità coesa”.
L’Assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Camonica, Priscilla Ziliani, ha evidenziato il percorso intenso e partecipato che ha coinvolto associazioni, operatori culturali ed economici, forze politiche e istituzionali. “Tutto il territorio ha dimostrato un grande entusiasmo partecipando alla progettazione dei contenuti del dossier”, ha dichiarato Ziliani, ringraziando Regione Lombardia e i consiglieri regionali bresciani per il sostegno.
La cerimonia ufficiale di presentazione della candidatura si terrà sabato 19 settembre 2026, alle ore 17.00, presso il Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica a Capo di Ponte. Per l’occasione, è stato organizzato un treno speciale con partenza dalla stazione di Pisogne alle ore 16.00 (ritrovo ore 15.30), a disposizione della popolazione, dei turisti e di quanti frequentano il territorio. Al termine degli interventi istituzionali, il treno ripartirà alle 18.40 per Edolo, dove sono previsti saluti di associazioni culturali e assaggi di prodotti locali. La partecipazione è libera e gratuita, previa prenotazione entro martedì 15 settembre sul sito www.vallecamonica2029.it.
La Valle Camonica vanta un patrimonio di eccezionale rilevanza, con l’Arte Rupestre della Valle Camonica, il primo sito italiano iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, che nel 2029 celebrerà i cinquant’anni dal riconoscimento. A questo si aggiungono parchi archeologici, testimonianze romane, castelli, arte sacra e borghi storici. Il territorio è anche riconosciuto come Riserva della Biosfera UNESCO Valle Camonica-Alto Sebino, estendendosi dal Lago d’Iseo all’Adamello e offrendo una straordinaria varietà di paesaggi.
La visione “10.000 anni di futuro” non intende il 2029 come un semplice anno di celebrazioni, ma come un catalizzatore per una trasformazione duratura, che integra cultura e welfare, lavoro e creatività, ambiente e cambiamento climatico. A supporto di questa ambiziosa visione, un autorevole Comitato Scientifico è stato istituito per guidare il progetto.
La candidatura si inserisce in una più ampia stagione di investimenti, con precisi impegni sul fronte delle infrastrutture culturali. Tra questi, l’apertura al pubblico del santuario megalitico di Pat a Ossimo, il restauro della Chiesa di Sant’Antonio a Breno e del Castello Medievale di Cimbergo, la riqualificazione della “Cittadella Cultura” a Capo di Ponte. Sono inoltre previsti interventi per l’apertura del nuovo museo dedicato a Franca Ghitti a Darfo Boario Terme, la creazione di un centro di documentazione su Ettore Calvelli a Ponte di Legno, e la realizzazione di un nuovo hub culturale a Ceto, oltre a un nuovo Visitor Centre a Capo di Ponte e un campus universitario a Edolo.
Il programma culturale è frutto di un dialogo profondo con il territorio, con oltre 150 persone coinvolte in tavoli tematici. Un ruolo centrale è affidato alle nuove generazioni, con la nascita di una Consulta dei Giovani che parteciperà attivamente alla costruzione della “Valle di domani”. Anche il mondo delle imprese è coinvolto tramite un Comitato dei Sostenitori, che include realtà come Confindustria e Confartigianato.
Fondamentale per il concetto di “capitale diffusa” è il confronto sulla mobilità, che vede coinvolti operatori come FNM-Trenord per rafforzare le connessioni tra la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo e i luoghi della cultura. Allo stesso modo, si lavora per un modello di ospitalità diffuso e sostenibile.
Debora Massari, Assessore Turismo, Marketing territoriale e Moda Regione Lombardia, ha definito la candidatura “una grande opportunità per affermare il valore di una destinazione che ha nella propria identità il suo punto di forza”, sottolineando il potenziale turistico della Valle Camonica. Francesca Caruso, Assessore alla Cultura Regione Lombardia, ha ribadito l’interesse della Regione per tutte le candidature lombarde, evidenziando come quella camuna sia una “proposta che nasce da una storia incisa nella roccia” e sia legata all’importante anniversario UNESCO del 2029.
La candidatura è promossa dalla Comunità Montana di Valle Camonica, dal Gruppo Istituzionale di Coordinamento del sito UNESCO “Arte rupestre della Valle Camonica” e dalla Fondazione Valle dei Segni, con il sostegno di numerosi enti tra cui Regione Lombardia e il Gruppo FNM SpA.
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