Bergamo, 15 settembre 2026 – Venerdì 18 settembre, in concomitanza con il lancio del nuovo modello di iPhone, settanta lavoratori del punto vendita Apple di Oriocenter a Orio al Serio, provincia di Bergamo, incroceranno le braccia per l’intero turno di lavoro. La mobilitazione, proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, evidenzia una situazione critica legata a ritmi di lavoro insostenibili e carenza di personale.
Lo sciopero, che coinvolge tutti i dipendenti Apple Retail Italia, è stato deciso a seguito delle assemblee svoltesi il 7 settembre in simultanea in tutti i negozi della rete nazionale. Dal confronto è emerso un quadro preoccupante, caratterizzato da carichi di lavoro sempre più gravosi, una forte carenza di organico e una costante pressione sulla produttività oraria. A ciò si aggiungono nuove procedure e una crescente promiscuità delle mansioni, rendendo le condizioni lavorative al limite.
«Anche a Orio la situazione è ormai al limite – ha spiegato Nicholas Pezzè, segretario generale della Filcams Cgil di Bergamo –. Chi lavora nello store sostiene da mesi una pressione costante, acuita da carichi crescenti e da una carenza strutturale di personale. Un colosso globale che macina record di profitti e capitalizzazione non può scaricare le proprie esigenze di produttività sul benessere delle persone. Le lavoratrici e i lavoratori garantiscono ogni giorno la qualità dell’accoglienza e del servizio: meritano risposte concrete, non interventi tampone».
Le organizzazioni sindacali chiedono da mesi all’azienda un piano condiviso per nuove assunzioni stabili, la stabilizzazione di una quota di contratti a termine e l’estensione volontaria dell’orario per i part-time, calibrata sulle esigenze dei singoli store. Tuttavia, al tavolo di confronto del 29 luglio, Apple ha manifestato una chiusura verso soluzioni strutturali, limitandosi ad anticipare e incrementare i contratti a tempo determinato.
«L’utilizzo dei contratti a termine arriva ormai a coprire periodi di quasi sette mesi: la dimostrazione evidente che non si tratta di gestire picchi temporanei, ma di sopperire a vuoti d’organico strutturali», ha aggiunto Pezzè.
Con l’avvio delle vendite del nuovo dispositivo e l’inizio della stagione dei lanci, l’attività nei negozi registrerà un’ulteriore impennata. Per Filcams Cgil e le altre sigle di categoria, senza interventi tempestivi su carichi, ritmi e stabilità contrattuale, le condizioni di lavoro non sono più sostenibili. Questo sciopero mira a richiamare l’attenzione su una problematica diffusa nel settore retail, con l’auspicio che Apple possa rivedere le proprie politiche a favore del benessere dei suoi dipendenti anche nella zona di Bergamo.
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