Alzano Lombardo, 15 settembre 2026 – Un 39enne originario della Costa d’Avorio è stato condotto alla Casa Circondariale di Bergamo in seguito all’iniziale arresto da parte dei Carabinieri della Stazione di Alzano Lombardo, avvenuto alcuni giorni fa. L’ordinanza cautelare in carcere è stata emessa dalla Corte d’Appello di Brescia a seguito delle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte, più volte riscontrate dalle Forze dell’Ordine.
La vicenda giudiziaria ha avuto inizio a inizio dicembre dell’anno scorso, quando l’uomo veniva tratto in arresto dalla Squadra Volanti della Questura di Bergamo per aver perpetrato una rapina impropria all’interno di un supermercato del capoluogo. Dopo aver sottratto della merce dagli scaffali dell’esercizio commerciale, spintonava un addetto alla sicurezza che lo aveva scoperto, provocandogli lesioni per cui si rendevano necessari 10 giorni di prognosi. La sua fuga però terminava poco dopo, quando veniva raggiunto e bloccato dagli agenti. Condotto davanti al Giudice per il giudizio direttissimo, il giorno successivo veniva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, da eseguire presso la Stazione Carabinieri di Alzano Lombardo.
Nei mesi successivi, tuttavia, l’uomo avrebbe più volte disatteso le prescrizioni imposte, omettendo in diverse occasioni di presentarsi presso la Stazione dei Carabinieri. A inizio luglio 2026, infatti, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Bergamo lo traevano in arresto in flagranza del reato di furto, appena perpetrato, questa volta, in danno di un esercizio commerciale di via XX Settembre. Nella circostanza, i militari lo intercettavano mentre tentava di allontanarsi in bicicletta, riuscendo a raggiungerlo e bloccarlo in sicurezza alcuni isolati più avanti. Dalla borsa che i militari trovavano in suo possesso, oltre a una grossa tronchese nera in metallo, utilizzata per recidere i dispositivi antitaccheggio, gli operanti recuperavano un telefono cellulare e sei paia di cuffie auricolari che, non appena accertata la provenienza, venivano restituite ai legittimi proprietari. Condotto davanti al giudice per il giudizio direttissimo, gli veniva applicato il divieto di dimora nel Comune di Bergamo. Nonostante la nuova prescrizione, nel corso delle settimane successive il 39enne veniva più volte rintracciato nel capoluogo orobico, in piena violazione del divieto di dimora e, ancora, omettendo l’obbligo di presentarsi alla p.g.></p>
Le reiterate violazioni, sottoposte all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, hanno fatto scattare, a carico del 39enne originario della Costa D’Avorio, l’ordinanza con la quale, l’8 settembre scorso, la Corte d’Appello di Brescia disponeva la custodia cautelare in carcere, eseguita dai militari della Stazione di Alzano Lombardo che, rintracciato l’uomo, lo hanno condotto presso il carcere di Via Monte Gleno 61. Tanto si comunica per la rilevanza pubblica dell’informazione, segnalando che il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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