Bergamo torna al centro del dibattito internazionale sul paesaggio con la XVI edizione di Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio, dedicata al tema “Nuovo Rinascimento”. Dal 16 al 19 settembre, il Festival entra nel vivo degli incontri di alta formazione con Garden Masterclass, International Seminar, il convegno AIAPP sulla formazione e la professione del paesaggista e International Meeting of Landscape and Garden, portando a Bergamo paesaggisti, studiosi e protagonisti della cultura del giardino provenienti da diversi Paesi.
Il tema Nuovo Rinascimento del Festival simboleggia la necessità di ripensare il modo di costruire e abitare le città, con un forte focus sulle sfide climatiche e l’importanza del paesaggio come infrastruttura capace di migliorare la qualità della vita delle persone e contribuire all’adattamento climatico, alla salute fisica e mentale e alla coesione sociale, come riconosciuto dall’OMS.
Il programma di Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio si articola in quattro giorni di incontri di alta formazione, con Garden Masterclass dedicata a James Hitchmough, professore emerito di Horticultural Ecology all’Università di Sheffield, che affronterà la progettazione di sistemi vegetali in condizioni urbane difficili, con suoli poveri e disponibilità limitata di acqua e manutenzione, con un metodo fondato sulla conoscenza ecologica che non per questo rinuncia alla qualità estetica. La Masterclass sarà l’occasione per ricordare l’eredità culturale di Nigel Dunnett, autore delle bordure erbacee di via Torquato Tasso, a Bergamo, uno dei primi esempi italiani di impianto ispirato ai principi ecologici della Sheffield School.
Il International Seminar affronta un altro passaggio della nuova cultura del paesaggio, indagando sul rapporto tra paesaggista e giardiniere con due casi di studio a confronto. The Field, il giardino mediterraneo realizzato a Maiorca da Luciano Giubbilei, sarà raccontato attraverso il dialogo con Artur Serra, che ne segue quotidianamente l’evoluzione; l’esperienza britannica di Knepp Castle Estate sarà approfondita con James Hitchmough – nuovamente protagonista – e Charlie Harpur, mettendo a confronto due contesti climatici e culturali differenti.
Nella stessa giornata, a Palazzo Baroni dell’Università degli studi di Bergamo, si terrà il convegno AIAPP “La formazione e la professione del paesaggista”, organizzato da AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, Sezione Lombardia, in collaborazione con Arketipos, IASLA, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bergamo e Ordine degli Ingegneri di Bergamo. L’appuntamento, dalle 9 alle 17, nasce dalla necessità di approfondire il tema della formazione e della professione del paesaggista alla luce della Convenzione Europea del Paesaggio, ratificata dall’Italia nel 2006, e delle successive evoluzioni del quadro formativo e professionale. Il convegno metterà a confronto docenti, professionisti e rappresentanti delle istituzioni sul ruolo del paesaggista nei processi di trasformazione degli spazi aperti e del paesaggio, con particolare attenzione alla formazione in Italia e in Europa, alle competenze professionali e alla piena attuazione del Decreto Ministeriale 1649/2023. Tra i temi al centro della mattinata, la formazione del paesaggista in Italia e in Europa, la professione del paesaggista nello scenario italiano ed europeo e il punto di vista delle giovane generazioni. Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda dal titolo “Paesaggio, progetto di paesaggio e paesaggisti: passione corale e impegni condivisi”, con il coinvolgimento di rappresentanti degli ordini professionali, del mondo accademico, della ricerca, della produzione e delle istituzioni. La giornata si concluderà con il confronto sulla promozione di una Carta di Bergamo sul progetto di paesaggio e la figura del paesaggista, documento di sintesi finale sulle competenze del paesaggista da inviare al CNAPPC e al Ministero competente.
Il International Meeting of Landscape and Garden, nell’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo a Sant’Agostino, vedrà undici delle voci più autorevoli del paesaggismo contemporaneo mettere a confronto progetti nati in contesti differenti: Jo Wakelin dalla Nuova Zelanda; Ceylan Belek dello studio londinese di Martha Schwartz Partners; Michael e Chloe Humphreys di The Landscape Studio, nel Regno Unito; Macarena Calvo Tagle dal Cile; Story Wiggins dello studio californiano di Terremoto; Martí Franch dalla Spagna; Bas Smets dal Belgio; Emanuele Bortolotti dall’Italia; Alejandro Saralegui e Kendell Cronstrom dagli Stati Uniti. Approcci diversi convergono su una stessa domanda: come riconnettere le persone alla Natura e progettare paesaggi capaci di rispondere al benessere collettivo? Illustrando la propria visione, i relatori racconteranno il progetto di paesaggio come strumento concreto attraverso il quale immaginare nuovi modi di abitare il mondo.
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