Bergamo, PD in presidio per i ritardi RFI: “cronoprogramma vincolante sui cantieri di via San Bernardino

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Il Partito Democratico bergamasco ha organizzato sabato 19 settembre 2026 un presidio davanti al cantiere del raddoppio ferroviario Bergamo–Ponte San Pietro, in via San Bernardino. L’iniziativa mirava a denunciare i pesanti ritardi nei lavori di RFI e a sollecitare Regione Lombardia affinché definisca un cronoprogramma vincolante per la conclusione dei cantieri, inclusi quelli per il treno per Orio, che stanno causando disagi alla mobilità oggi.

Al centro della protesta, una nuova interrogazione regionale a prima firma del consigliere Davide Casati, sostenuta anche dal collega Jacopo Scandella. Il documento chiede a Regione Lombardia di assumersi le proprie responsabilità e di intervenire per definire tempi certi e stringenti per i lavori.

Presenti al presidio anche i sindaci di Mozzo, Gianluigi Ubiali, di Curno, Andrea Saccogna, e di Stezzano, Simone Tangorra. Hanno ribadito la necessità di accelerare i lavori per porre fine ai disagi che i ritardi stanno causando nelle loro comunità e sulla viabilità locale a Bergamo e provincia.

Le dichiarazioni del PD

Gabriele Giudici, segretario provinciale del PD, ha sottolineato l’importanza del tema mobilità a Bergamo: “I problemi ci sono, sono sotto gli occhi di tutti e vanno affrontati. Raccontare ai cittadini che la responsabilità di tutto sia dell’Amministrazione comunale significa fare propaganda sulla loro pelle. I ritardi dei cantieri RFI condizionano pesantemente la viabilità cittadina e la vita quotidiana dei bergamaschi”. Giudici ha criticato chi “oggi raccoglie firme” ed evita di parlare delle responsabilità di RFI e del Governo, compreso il Ministro Salvini.

“Noi non siamo qui per dire che va tutto bene – ha aggiunto Giudici – ma le responsabilità vanno attribuite correttamente. Il Comune deve fare la propria parte, ma RFI e Governo devono fare altrettanto. Bergamo ha bisogno di una mobilità più efficiente e di infrastrutture che funzionino, con cantieri che rispettino tempi e impegni”.

Davide Casati, consigliere regionale del PD, ha rincarato la dose: “Con questa interrogazione vogliamo suonare la sveglia a Regione Lombardia e Ministero delle Infrastrutture. A Bergamo i cantieri RFI registrano ritardi di mesi, forse anni, e nessuno sembra muovere un dito”.

Casati ha evidenziato che i ritardi in alcuni lotti superano l’anno rispetto alle scadenze originali, penalizzando la mobilità cittadina e provinciale, oltre ai pendolari. “I Comuni da soli non possono farsi carico di questi problemi. Sollecitiamo Regione e Ministero ad assumersi le proprie responsabilità e a intervenire, prima di tutto per definire un cronoprogramma vincolante. È fondamentale anche monitorare la riapertura, prevista a ottobre, del secondo senso di marcia al cavalcavia di San Bernardino e reperire i finanziamenti per l’ultimo lotto del raddoppio Bergamo-Montello, ad oggi ancora mancanti”.

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