(Adnkronos) – La protezione delle infrastrutture logistiche, delle navi e dei parchi portuali dai rischi informatici è stata al centro dell'incontro “Cyber-Resilienza nel Settore Marittimo: Difesa, Regolamentazione e Cooperazione Europea”, organizzato a Roma presso la sede di Confitarma in collaborazione con Var Group. L'iniziativa ha visto il confronto tra i vertici dell'armamento nazionale, rappresentanti delle Forze Armate come Guardia di Finanza, Marina Militare e Capitanerie di Porto, ed esperti di sicurezza cibernetica, finalizzato a definire strategie comuni a fronte del contesto geopolitico internazionale. Durante i lavori è stato presentato il documento "Cyber Intelligence Report – Geopolitical Brief: Mediterraneo, settore Trasporti e Logistica", elaborato dal centro di competenza Yarix di Var Group, da cui emerge una forte esposizione dell'Italia rispetto al bacino mediterraneo. Nel primo semestre del 2026, il territorio italiano ha registrato infatti quasi la metà delle osservazioni complessive rilevate nel comparto dei trasporti a livello regionale, e di queste oltre il settantatré per cento ha interessato in modo specifico l'ecosistema marittimo e portuale. Il comparto della logistica risulta il secondo più colpito in assoluto tra i settori monitorati, rappresentando oltre il quindici per cento degli eventi analizzati. A livello metodologico, le aggressioni rilevate nel periodo considerato sono state per la maggior parte riconducibili all'azione di collettivi hacktivisti motivati da spinte geopolitiche antioccidentali. In termini di tipologia d'attacco, la saturazione di banda tramite attacchi DDoS ha costituito la minaccia prevalente, coprendo il cinquantaquattro per cento delle rilevazioni nel primo trimestre e salendo al settantatré per cento nel secondo trimestre dell'anno, con una presenza rilevante di gruppi quali NoName057(16). I tentativi di estorsione tramite ransomware hanno invece mantenuto una incidenza costante del 21% sul totale delle minacce globali, ma con una concentrazione specifica verso l'Italia che ha sfiorato il trenta per cento di tutte le compromissioni ransomware censite nell'area. Completano il quadro dei rischi le violazioni finalizzate al furto di dati aziendali e la compravendita delle credenziali di accesso da parte dei cosiddetti Initial Access Broker, fenomeno spesso preliminare a intrusioni più gravi nei sistemi di gestione IT e OT. In merito all'esigenza di adeguamento e prevenzione, Salvatore d'Amico, Presidente del Gruppo Tecnico Trasporti e logistica internazionali di Confitarma, ha dichiarato: “La cybersecurity è ormai parte integrante della sicurezza della navigazione e rappresenta una priorità strategica per l’armamento. La crescente digitalizzazione delle navi e dell’intera catena logistica richiede di rafforzare costantemente la capacità di prevenire e gestire minacce che evolvono con grande rapidità. In questo percorso è fondamentale mantenere un confronto continuo tra istituzioni e imprese, affinché il quadro regolatorio possa tradursi in strumenti concretamente efficaci e applicabili, capaci di innalzare i livelli di sicurezza tenendo conto delle specificità operative delle compagnie e delle diverse tipologie di nave. La cyber-resilienza del sistema marittimo si costruisce attraverso regole adeguate, competenze, tecnologie e una collaborazione sempre più stretta tra settore pubblico e privato”.
Mirko Gatto, Head of Cybersecurity di Var Group
Mirko Gatto, Head of Cybersecurity di Var Group, ha sottolineato la necessità di un'azione coordinata tra operatori e istituzioni: “I dati confermano come l'ecosistema marittimo e portuale sia diventato un obiettivo strategico nel panorama delle minacce cyber. La crescente interconnessione tra navi, porti e supply chain impone un approccio basato non solo sulla protezione tecnologica, ma anche sulla capacità di prevenire, rispondere e garantire la continuità operativa, dalla movimentazione delle merci alla sicurezza delle persone fino alla tenuta di intere catene di approvvigionamento. Per questa sua complessità, la cyber-resilienza del comparto marittimo non può essere affidata a iniziative isolate ma deve essere costruita come una responsabilità condivisa, fondata su intelligence, collaborazione e coordinamento costante tra imprese, istituzioni e comunità della sicurezza".
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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