Una cerimonia carica di emozione e memoria si è svolta domenica 20 settembre in Sala Legrenzi, in occasione della Giornata degli Internati. Nel corso dell’iniziativa sono state consegnate 26 Medaglie d’Onore ai familiari di militari e civili italiani che furono internati nei campi di concentramento tedeschi.
Un momento solenne dedicato al ricordo di uomini che vissero una delle pagine più dolorose della storia italiana ed europea. La consegna delle Medaglie d’Onore ha rappresentato un riconoscimento del sacrificio, del coraggio e della dignità degli internati, mantenendone viva la memoria anche attraverso le nuove generazioni.
Durante la cerimonia è stato sottolineato anche il prezioso lavoro svolto da Maurizio Monzio Compagnoni, referente provinciale dell’ANRP, impegnato da anni in un’attenta attività di ricerca archivistica.
Un lavoro che permette di ricostruire vicende personali e familiari, riportando alla luce nomi, documenti e storie che rischierebbero altrimenti di essere dimenticati. Proprio grazie alla ricerca storica è possibile restituire un volto e una storia alle persone che subirono la deportazione e l’internamento.
Ventisei Medaglie d’Onore consegnate ai familiari rappresentano così non soltanto un riconoscimento istituzionale, ma anche un passaggio di memoria tra generazioni.
La Giornata degli Internati diventa quindi un’occasione per ricordare il passato e ribadire l’importanza di conservarne la testimonianza. Perché la memoria non appartiene soltanto ai libri e agli archivi, ma continua a vivere nelle famiglie, nei racconti e nei gesti quotidiani di chi sceglie di non dimenticare.
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