Un 23enne casertano è stato arrestato a Dalmine, nella provincia di Bergamo, dopo aver tentato di truffare un’anziana di 80 anni fingendosi un carabiniere. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bergamo nel pomeriggio del 24 settembre 2026. Aveva cercato di estorcere 14.900 euro o preziosi simulando un grave incidente stradale che avrebbe coinvolto il figlio della vittima.
L’arresto, avvenuto due giorni fa e reso noto oggi, sabato 26 settembre 2026, rientra nei servizi preventivi messi in campo dai Carabinieri di Bergamo per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani. La mattina del 24 settembre, il 112 NUE aveva ricevuto numerose segnalazioni di tentativi di truffa telefonica simili, registrati nei Comuni di Dalmine, Lallio e Treviolo, tutti basati sullo schema del “finto carabiniere”.
Alla luce di queste chiamate, i militari della Sezione Operativa hanno immediatamente organizzato uno specifico servizio di osservazione e controllo nelle aree segnalate. Durante l’operazione, hanno notato un giovane con atteggiamento sospetto, costantemente al telefono, dirigersi verso una strada senza uscita a Dalmine e soffermarsi davanti a un condominio osservando i citofoni.
I Carabinieri hanno deciso di intervenire e hanno sottoposto il 23enne a controllo. La perquisizione non ha rivelato denaro o preziosi, ma sono emersi elementi indiziari cruciali che lo collegavano a una tentata truffa appena avvenuta. In particolare, il giovane aveva ricevuto istruzioni da un complice per raggiungere l’abitazione della vittima e le modalità di condotta una volta entrato in casa.
Successivamente, i militari si sono recati presso l’abitazione dell’anziana signora, un’80enne. La donna ha riferito di essere stata poco prima contattata telefonicamente da un sedicente Carabiniere. Le era stato comunicato che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che una ragazza aveva riportato lesioni.
Durante la telefonata, alla vittima è stata fatta ascoltare la voce di un falso familiare che chiedeva aiuto, prospettando la necessità urgente di 14.900 euro per un intervento chirurgico. Non avendo a disposizione la somma richiesta, la donna aveva raccolto i preziosi di casa, per un peso complessivo di circa 101 grammi d’oro, in attesa dell’arrivo di un incaricato per il ritiro.
Gli elementi raccolti hanno permesso ai Carabinieri di identificare il 23enne fermato come il soggetto incaricato di prelevare i beni. L’uomo è stato quindi tratto in arresto per tentata truffa aggravata in concorso.
Il giorno successivo, 25 settembre, il giovane è stato condotto davanti al Giudice del Tribunale di Bergamo per il processo con rito direttissimo. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del 23enne la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Sant’Antimo (Napoli), con l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria.
Si ricorda che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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