(Adnkronos) – L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha messo temporaneamente a disposizione del Venezuela tre stazioni sismologiche mobili della propria rete osservativa con l'obiettivo di potenziare le attività di monitoraggio e di ricerca sulla sismicità del territorio sudamericano. L'operazione di cooperazione scientifica, attivata su richiesta dell'Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia e con il supporto dell'Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, ha visto la consegna formale delle apparecchiature alla missione diplomatica a Roma il 4 agosto 2026, prima del successivo trasferimento alla Fundación Venezolana de Investigaciones Sismológicas, ente incaricato della gestione e della custodia della strumentazione sul campo. L'iniziativa ha ricevuto il riscontro ufficiale del Governo venezuelano tramite una lettera inviata al Presidente dell'INGV Fabio Florindo dal Ministro del Potere Popolare per la Scienza e la Tecnologia Yván Eduardo Gil Pinto e trasmessa dalla sede diplomatica il 30 settembre 2026. La gestione tecnica dell'accordo ha coinvolto il personale dell'Osservatorio Nazionale Terremoti dell'INGV, la cui integrazione strumentale permetterà di raccogliere dati aggiuntivi sui processi geodinamici e di estendere le reti di rilevamento esistenti. Riguardo al valore dell'intesa, Fabio Florindo, Presidente dell'INGV, ha dichiarato: “Questo riconoscimento testimonia come le competenze scientifiche e tecnologiche dell'INGV possano contribuire concretamente anche alla cooperazione internazionale. Mettere a disposizione strumenti, dati e competenze significa rafforzare la capacità di comprendere e monitorare i territori e contribuire alla riduzione dei rischi e alla protezione delle comunità”. Contestualmente, Lucia Margheriti, Direttrice dell'Osservatorio Nazionale Terremoti dell'INGV, ha evidenziato: “Le reti sismiche mobili consentono di incrementare temporaneamente la capacità osservativa e di acquisire dati utili allo studio della sismicità e dei processi geodinamici. La collaborazione con i colleghi venezuelani rappresenta anche un'importante occasione di scambio di conoscenze ed esperienze tra le nostre comunità scientifiche”.
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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