BRENO (Brescia), 3 ottobre 2026 – I lavori di riqualificazione in centro a Breno, partiti da Piazza Ghislandi, stanno generando importanti modifiche alla viabilità e allo spostamento delle fermate dei pullman, sollevando un dibattito cittadino. Il Sindaco Alessandro Panteghini, durante l’ultimo Consiglio comunale, ha voluto fare chiarezza in merito alle preoccupazioni espresse anche dalla minoranza, illustrando le soluzioni adottate e i progetti futuri per ottimizzare il trasporto pubblico nella Val Camonica.
Le opere di rigenerazione del centro, che abbracciano l’area tra via Mazzini, via Martiri della Libertà, Via Sammaione e Via Chievo, sono un progetto ampio avviato già due anni fa con il parcheggio interrato presso l’Istituto Ghislandi e il recupero di istituti superiori da parte della Provincia di Brescia. Dopo Piazza Ghislandi, gli interventi finanziati proseguiranno su Piazza Alpini, la palestra dell’Istituto Tonolini e il parco giochi adiacente.
Con la chiusura di Piazza Ghislandi, la fermata dei pullman è stata spostata di fronte al cantiere e sono state apportate modifiche alla viabilità a nord del paese. Il transito dei pullman nel centro di Breno è da sempre fonte di problemi viabilistici, come evidenziato anche dai professionisti che stanno realizzando il nuovo PGT.
In risposta alle critiche, in particolare quelle diffuse dalla minoranza sui social, il Sindaco Panteghini ha precisato che l’Amministrazione comunale ha collaborato per due anni con l’Agenzia del Trasporto pubblico locale (Tpl) di Brescia per un progetto di ottimizzazione del trasporto pubblico locale, che prevede anche lo scambio ferro-gomma nella Val Camonica.
In attesa che questo progetto ottenga la priorità di FNM, l’attenzione si è concentrata sul miglioramento degli spazi antistanti la caserma dei Vigili del Fuoco, nella zona Tassara. Sono state avanzate due proposte alla Tpl:
- La prima, accettata, riguarda il transito in entrata a Breno, per spostare i pullman dalla carreggiata e garantire una salita e discesa passeggeri in un’area più sicura e tutelata. La rimozione della segnaletica provvisoria è avvenuta dopo le verifiche di sicurezza con l’inizio delle scuole.
- La seconda, finalizzata a migliorare il traffico in uscita, non è stata accolta. Prevedeva lo sbancamento di un terrapieno per creare uno spazio di attesa passeggeri, permettendo agli autobus di non sostare sulla corsia di marcia. La Tpl ha ritenuto che ciò avrebbe richiesto nuove regole con corsie di decelerazione e accelerazione, per le quali non c’era spazio sufficiente.
È stato comunque possibile rimuovere lo spartitraffico centrale dopo il passaggio a livello, permettendo agli automobilisti di superare un pullman fermo durante la discesa delle sbarre.
Il Sindaco ha infine sottolineato l’alto costo delle ipotesi progettuali per eliminare o scavalcare i passaggi a livello lungo la tratta Brescia – Iseo – Edolo. “L’unica certezza che abbiamo oggi è il disagio per i tempi di attesa alle sbarre del treno, unite alle fermate degli autobus non sempre funzionali”, ha dichiarato Panteghini. “Far sì che il traffico venga indirizzato verso la stazione, realizzando delle rotonde di accesso, costerebbe un quindicesimo. Una soluzione che l’amministrazione sta caldeggiando, ma che deve trovare priorità tra i banchi del Cda di Ferrovie Nord Milano.”

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