Bergamo, al via la quarta edizione della Scuola Popolare Antimafia: iscrizioni fino a venerdì 9 ottobre

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Bergamo, 6 ottobre 2026 – Prende il via la quarta edizione della Scuola Popolare Antimafia a Bergamo, un’iniziativa fondamentale per diffondere consapevolezza e strumenti di contrasto alla criminalità organizzata. Le iscrizioni si chiuderanno venerdì 9 ottobre, in vista dell’inizio dei corsi previsto per lunedì 12 ottobre. L’evento è promosso da CGIL, CISL, Libera con la collaborazione del Comune di Bergamo.

La Scuola Popolare Antimafia mira a estendere oltre gli ambienti universitari studi e ricerche sulla storia, la sociologia e le trasformazioni delle organizzazioni criminali. L’obiettivo è formare e aggregare cittadine e cittadini, professionisti, studenti e ricercatori per riconoscere i segnali di illegalità e sfruttamento e contribuire attivamente a un contrasto efficace delle mafie, rendendo questa conoscenza accessibile e trasformandola in consapevolezza civile.

Il programma 2026 di Bergamo prevede corsi settimanali che si terranno ogni lunedì, dalle 17:30 alle 19:30, presso la Sala Ferruccio Galmozzi, in via Tasso. Il ciclo di incontri si aprirà il 12 ottobre con un approfondimento su “Cosa nostra”, a cura di Nando dalla Chiesa, dell’Università degli Studi di Milano. A seguire, il lunedì successivo, si parlerà di “Camorra” con Federico Esposito dell’Università di Napoli Federico II.

Le lezioni proseguiranno il 26 ottobre con Federica Cabras dell’Università degli Studi di Milano che affronterà il tema della “‘N drangheta”, mentre il 2 novembre, Ilaria Meli del Centro di Ricerca CROSS discuterà le “Altre organizzazioni mafiose”. Il 9 novembre, Franco Stefanoni, Giampiero Rossi e Mario Portanova guideranno la lezione su “Il contesto lombardo e milanese”.

Il 16 novembre sarà la volta di Pietro Basile di Libera Milano e Elena Simeti dell’Associazione Una casa anche per te, che presenteranno il “Processo Hydra”. La conclusione del percorso è fissata per il 23 novembre, con una lezione dedicata a “Il contesto bergamasco”, tenuta da Luca Bonzanni di Libera Bergamo.

Durante la conferenza stampa di presentazione, Marzia Marchesi, assessore alla legalità del Comune di Bergamo, ha evidenziato come sia “compito delle istituzioni promuovere una cultura antimafia. È importante per noi esserci come città, partecipando e sviluppando una rete capace di avviare proposte fondamentali come questa”.

Luciana Fratus, della segreteria provinciale di CGIL, ha sottolineato l’importanza di un tema che “deve appartenere a tutti, soprattutto sul come contrastare l’espandersi del fenomeno. Con la Scuola Popolare abbiamo dato vita a una scuola di consapevolezza”.

Per Candida Sonzogni, segretaria di CISL Bergamo, “è importante avere e fornire strumenti di conoscenza per costruire un lavoro “pulito e sano”, libero da vincoli criminali, e capace di una maggiore tutela delle persone”. Gerardo Melchionda, Presidente di Libera Bergamo, ha concluso ribadendo che “quella mafiosa è una mentalità che attraversa tutti gli aspetti della nostra società. Questa scuola vuole arrivare alla gente, nella popolazione, facendo acquisire gli anticorpi per gestire e contrastare questo fenomeno”.

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