Arte, Bianchi (Bper): “A Ferrara un nuovo spazio culturale aperto alla cittadinanza”

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(Adnkronos) –   “Con Palazzo Barbantini-Koch la Galleria Bper apre il terzo polo culturale e Ferrara diventa un altro spazio culturale aperto alla cittadinanza. All’interno di questo palazzo troviamo l’esposizione permanente, ‘Uno scrigno di storia e arte a Ferrara tra passato e presente’, che raccoglie il nucleo dell’ex Cassa di Risparmio, arricchito da opere della corporate collection Bper”. Lo ha detto Sabrina Bianchi, responsabile del patrimonio culturale di Bper, durante la presentazione della mostra temporanea “VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, organizzata a Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”, che connette le sedi storiche del Gruppo a Modena, Ferrara e L’Aquila, trasformandole in luoghi dedicati alla conservazione, allo studio e alla restituzione pubblica del patrimonio artistico e architettonico della banca.   “Le dimensioni sono tre: una mostra permanente, ‘Uno scrigno di storia e arte a Ferrara tra passato e presente’, le mostre temporanee, in questo caso Vanitas, e un public program piuttosto ricco – prosegue Bianchi -. Il percorso permanente si articola in una sezione di arte antica, dal Quattrocento al Settecento, con opere di grandissimo valore, e in una seconda sezione dedicata all’Ottocento e al Novecento, con artisti come Previati e De Pisis. Il percorso si conclude con un nucleo molto importante dell’italo-belga Jules Pierre Van Biesbroeck. A raccordare il percorso c’è anche l’archivio storico, che riunisce documenti all’interno della sala dell’ex Consiglio. È una sorta di punto di incontro tra arte antica e arte moderna, che racconta il palazzo e il palazzo stesso diventa testimone delle vicende che ha visto all’interno delle sue stanze e guardando fuori dalle sue finestre”.   “Vanitas inaugura l’8 ottobre e si conclude il 31 gennaio. Racconta la storia dell’arte attraverso i fiori, da Hayez a Casorati. Il fiore rappresenta la caducità, la bellezza ma anche l’effimero, che gli artisti tra Otto e Novecento hanno raccontato attraverso la rappresentazione dei fiori”, ha concluso Bianchi. 
—culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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