Brescia, giovedì 15 ottobre 2026 – Un accordo storico è stato firmato ieri, 14 ottobre 2026, a Palazzo Broletto a Brescia, per rivoluzionare la quotidianità di oltre 9.000 studenti dell’Ambito 10 della Bassa Bresciana. La Provincia di Brescia, l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale (TPL) di Brescia e sette istituti scolastici superiori hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per coordinare la futura settimana corta con una riorganizzazione mirata del trasporto pubblico locale, a partire dall’anno scolastico 2027/2028.
L’intesa avvia una sperimentazione triennale, valida fino all’anno scolastico 2029/2030, con l’obiettivo di rendere gli orari scolastici più coerenti con la programmazione della mobilità studentesca. Si punta a ridurre i tempi di attesa, le sovrapposizioni e le criticità nei collegamenti per gli 8.950 studenti già conteggiati, un numero destinato ad aumentare.
Alla base del protocollo c’è un approfondito lavoro dell’Hub della Conoscenza, promosso dalla Fondazione Politecnico di Milano, Cassa Padana BCC, le scuole e il territorio, con il supporto della Provincia di Brescia. Un questionario ha coinvolto circa 8.000 studenti, con 6.700 risposte, rivelando che il 71% utilizza il TPL e il 96% si affida a autobus o una combinazione autobus-treno. Questi dati hanno confermato la stretta correlazione tra l’organizzazione scolastica e la mobilità.
Il Presidente della Provincia di Brescia, Emanuele Moraschini, ha sottolineato il valore del metodo adottato: “Istituzioni scolastiche, sistema del trasporto pubblico ed enti del territorio hanno scelto di costruire insieme una soluzione condivisa. La sperimentazione è un investimento sulla capacità del territorio di fare sistema, migliorando l’accessibilità ai servizi scolastici, sostenendo il diritto allo studio e rafforzando il legame tra scuola, mobilità e comunità”.
Giancarlo Gentilini, Presidente dell’Agenzia del TPL di Brescia, ha aggiunto: “Il merito è un salto di qualità nel metodo, con una progettazione partecipata e condivisa. Questo ha permesso di creare le condizioni per il coinvolgimento di scuole e territori, incluse le province di Cremona e Mantova. Previsti potenziamenti dei servizi e un miglioramento dei turni degli autisti, con un accettabile incremento dei costi”.
Il protocollo prevede la settimana corta, con lezioni dal lunedì al venerdì e sospensione della frequenza il sabato, già approvata dagli organi collegiali delle scuole. La nuova organizzazione oraria sarà vincolante per le scuole e l’Agenzia TPL per il triennio di sperimentazione, garantendo stabilità e favorendo una gestione più razionale degli edifici scolastici e dei servizi. La Provincia si è impegnata a valutare il reimpiego dei risparmi di gestione per le attività manutentive degli istituti dell’Ambito 10.
Agostino Damiolini, Consigliere provinciale delegato all’Istruzione, ha evidenziato: “La settimana breve, accompagnata da una programmazione coordinata del trasporto pubblico, rappresenta un’opportunità per costruire un sistema più vicino ai bisogni reali delle persone, oltre che impattare positivamente sui costi di gestione, soprattutto energetici, degli immobili scolastici”.
Un aspetto che richiede un ulteriore approfondimento è la situazione degli istituti di Remedello. A causa di complessità specifiche legate ai collegamenti con le province confinanti di Cremona e Mantova, il prossimo anno scolastico (2026/2027) sarà dedicato alla ricerca di soluzioni per una piena integrazione. Fabio Rolfi, Vicepresidente e Consigliere delegato al Trasporto Pubblico Locale, ha rimarcato: “La situazione di Remedello dimostra quanto sia importante questo approccio: esistono criticità oggettive legate ai collegamenti interprovinciali che non possono essere affrontate con soluzioni estemporanee”.
Il progetto coinvolge sette istituti dell’Ambito 10, oltre all’IIS Vincenzo Dandolo di Corzano che già applica la settimana corta. Per garantire il successo della sperimentazione, è stata istituita una cabina di regia composta da rappresentanti di Provincia, Agenzia TPL, istituti scolastici, operatori del trasporto pubblico ed enti territoriali. La cabina monitorerà l’attuazione dell’accordo, raccoglierà dati e segnalazioni, e affronterà eventuali criticità. Al termine del triennio, si valuteranno gli esiti per decidere la prosecuzione o la revisione del modello organizzativo.
Una comunicazione chiara e tempestiva a studenti e famiglie sarà curata dalle Istituzioni scolastiche e dall’Agenzia TPL, con congruo anticipo rispetto all’avvio dell’anno scolastico 2027/2028.


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