Si è conclusa oggi, domenica 18 ottobre 2026, ad Ardesio, in Val Seriana (Bergamo), la settima edizione del “Sacrae Scenae – Ardesio Film Festival”. Il prestigioso Campanile d’Oro è stato assegnato al film “Baadarane” del regista libanese Samah El Kadi. La pellicola ha conquistato anche il Premio della Giuria Popolare, decretando un successo unanime per l’opera.
Il festival cinematografico internazionale, organizzato da Vivi Ardesio dal 15 al 18 ottobre 2026, è dedicato alle devozioni popolari e ha portato nel borgo di Ardesio registi e produttori da diversi paesi, tra cui Austria, Libano, Russia e Italia.
“Baadarane”, un corto di 15 minuti, ha colpito le giurie esplorando il conflitto interiore di un ragazzino diviso tra dolore e rabbia dopo la perdita della madre, alla ricerca di un senso nel silenzio di Dio. La Giuria del Festival, presieduta da Ramona Mismetti, e la Giuria Popolare, con presidente Paolo Bonicelli, ne hanno riconosciuto l’intensa sensibilità e la capacità di confrontarsi con il sacro anche attraverso la sua negazione.
Oltre al premio principale, sono stati assegnati altri importanti riconoscimenti:
- Tre Campanili d’Argento (Menzioni Speciali) sono andati a “There is only one God” della regista russa Alexandra Verba, a “Devozioni” di Gianfranco Pannone (Italia) e a “Santa Crus 2024” di Giacomo Andrico (Italia).
- “Santa Crus 2024” ha ricevuto anche il premio per la sezione “Territorio”, raccontando la rievocazione storica in costume della passione di Cristo che coinvolge la comunità di Cerveno, in Valle Camonica, provincia di Brescia.
- Il premio per la sezione “Under 30” è stato conferito ad Agata Brazzorotto per il corto “Il silenzio del Padre”.
- Una Menzione Speciale della Giuria è stata assegnata a “Io spero Paradiso” di Daniele Pignatelli.
«Siamo molto soddisfatti della partecipazione alle proiezioni e alle iniziative, ed è una grande soddisfazione per Vivi Ardesio aver accolto in questi giorni di festival tanti registi», ha commentato Paola Pasini, presidente di Vivi Ardesio, sottolineando l’orgoglio di proporre un festival di qualità in un piccolo borgo montano con iniziative gratuite per il pubblico.
Il direttore artistico, il regista e autore Umberto Zanoletti, ha espresso la speranza che «Sacrae Scenae non finisca davvero quando si spegne lo schermo, ma soltanto quando smettiamo di portare con noi quello che abbiamo incontrato», evidenziando il potere del cinema di avvicinare realtà lontane.
Le premiazioni finali, condotte dallo storico Marco Carobbio, hanno visto la partecipazione di numerose autorità. Sul palco erano presenti il sindaco di Ardesio Yvan Caccia, la presidente della Pro Loco Ardesio Cristiana Verzeroli, il parroco don Antonio Locatelli. Tra i rappresentanti istituzionali anche il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, i consiglieri regionali Michele Schiavi e Jacopo Scandella, don Davide Rota Conti della Diocesi di Bergamo, il presidente del Bim Massimo Scandella, e rappresentanti di Promoserio, Bergamaschi nel Mondo e Camera di Commercio Bergamo, a testimonianza del forte legame del festival con il territorio e i suoi sostenitori.

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