‘Je so’ pazzo’, Amanda Bonini l’ultima compagna di Pino Daniele: “Lui sarebbe inorridito per il film”

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(Adnkronos) – "Sono andata a vedere il film con l'emozione di chi ha l'aspettativa di vedere animati episodi di vita, ascoltati direttamente dalla narrazione di Pino. Sento di poter dire che sarebbe inorridito per questa restituzione di sé e dei suoi vissuti". Non usa mezzi termini Amanda Bonini, l'ultima compagna di Pino Daniele, per commentare il film 'Je so' pazzo' di Nicola Prosatore con Massimiliano Caiazzo nei panni del celebre artista.    Attraverso un post sui social, Bonini ha detto si essere rimasta "sconcertata" di fronte al particolare delle mani sporche: "Aveva un grande rispetto per la sua chitarra, non l’avrebbe mai toccata con le mani sporche e pizzicato le corde con le unghie nere". Inoltre, "non mi risulta sia stato mai un uomo trasandato. Pino aveva il piacere del buon cibo, il film restituisce invece un personaggio con un approccio bulimico, che non corrisponde al vero. Vederlo mangiare sguaiato e in maniera consolatoria, con i friarielli che penzolano dalla bocca, ha ferito il mio ricordo".  Bonini ha poi criticato il "modo di parlare sbiascicato con cui è stato caratterizzato". Pino Daniele "era un omone con le spalle grandi, non con la pancia prominente né tantomeno aveva una postura e un andamento che la mettesse in mostra". Nel suo lungo post ha riconosciuto che "diventare Pino Daniele è sicuramente un’operazione complessa e complicata: nulla contro il giovane attore, che sicuramente avrà dovuto performare il personaggio per come è stato delineato da percezioni distorte altrui".  Al centro della critica anche l'immagine delle zie "trasformate in un bizzarro incrocio tra le sorellastre di Cenerentola e Crudelia De Mon" che l'ha lasciata "impietrita". Pino, ha spiegato, "nutriva un grande rispetto per loro, che lo avevano educato e messo nella condizione di potersi formare e istruire. Dalle zie aveva appreso a prendersi cura degli altri, proprio come loro avevano fatto con lui e sentirle apostrofare come 'arpie' mi ha lasciata interdetta". Bonini ha poi concluso il post ammettendo di essere uscita dal cinema con "l'amarezza di chi ha la consapevolezza che lo spettatore nel film non troverà Pino, ma una brutta copia oggettivamente non conforme. Peccato". 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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