Oggi, martedì 27 ottobre 2026, si è tenuto un importante incontro a Dalmine dedicato al collocamento mirato per persone con disabilità. L’evento ha evidenziato come, nel 2025, ben 824 persone con disabilità siano state avviate al lavoro nella Bergamasca, affiancate da 519 tirocini. Nonostante questi dati positivi, i relatori hanno sottolineato le maggiori difficoltà che ancora incontrano coloro che necessitano di un sostegno più elevato, proponendo di rafforzare i percorsi di accompagnamento e le collaborazioni tra imprese e cooperative sociali.
L’appuntamento, dal titolo «Il collocamento mirato: gli obblighi normativi, gli strumenti a disposizione e le testimonianze», è stato ospitato dalla cooperativa sociale La Solidarietà. È stato promosso da Confcooperative Bergamo, Provincia di Bergamo, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bergamo e Unione provinciale ANCL-Associazione nazionale consulenti del lavoro di Bergamo. Al centro del dibattito, il rapporto tra le esigenze delle imprese e la costruzione di reali opportunità occupazionali per le persone con disabilità.
I saluti istituzionali hanno aperto i lavori con Elisabetta Donati, dirigente Politiche del lavoro della Provincia di Bergamo, che ha dichiarato: «Il buon andamento del mercato del lavoro si riflette positivamente anche sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Nel 2025 si registrano 824 avviamenti al lavoro effettivi e 519 tirocini. Tuttavia, rileviamo maggiori ostacoli nell’inserimento di chi ha necessità di sostegno più elevato. Serve una risposta condivisa, che coinvolga servizi pubblici, cooperazione sociale, imprese e professionisti, per valorizzare competenze e potenzialità di ciascuno».
Laura Ferrari, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bergamo, ha aggiunto: «Il collocamento mirato non può ridursi a un adempimento amministrativo: al centro ci sono le persone e i loro talenti. Vogliamo accompagnare le aziende a costruire inserimenti che funzionino davvero per la persona e per l’impresa, andando oltre l’obbligo».
Sull’importanza delle collaborazioni si è espresso Fabio Benigni, segretario generale di Confcooperative Bergamo: «Affidare una commessa a una cooperativa sociale significa riconoscerne le competenze. Le convenzioni articolo 14 sono uno strumento per costruire collaborazioni durature, ma servono commesse continuative e condizioni economiche adeguate».
Barbara Assolari, presidente dell’Unione provinciale ANCL di Bergamo, ha concluso: «Il ruolo sociale dei Consulenti del Lavoro è trasformare l’obbligo in un’opportunità concreta di inclusione. La sfida è passare dalla logica dell’obbligo alla cultura dell’opportunità».
La giornata ha visto interventi di Marco Gianelli e Giulia Bombardieri, funzionari dell’Ufficio Collocamento mirato della Provincia di Bergamo, sul quadro normativo (L. 68/99). Antonia Bordoni, responsabile del Piano provinciale disabili della Provincia di Bergamo, ha illustrato le misure territoriali (L. 13/03). Il tema delle convenzioni articolo 14, fondamentali per il rapporto tra imprese e cooperazione sociale, è stato approfondito da Marco Gianelli, Daniele Fico, presidente della cooperativa sociale Il Segno, e Fabio Benigni. La mattinata si è conclusa con le testimonianze dirette di aziende che utilizzano con successo lo strumento delle convenzioni articolo 14.


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