Brescia – La Guardia di Finanza di Brescia ha concluso un vasto piano d’intervento denominato “Halloween Sicuro”, mirato a garantire la sicurezza dei prodotti e la regolarità del lavoro nel periodo pre-festivo. Le operazioni, i cui risultati sono stati diffusi oggi, lunedì 2 novembre 2026, hanno portato al sequestro di oltre 337.000 articoli pericolosi e non conformi alle normative. Scoperti anche 17 lavoratori in nero e 7 irregolari, con sanzioni complessive che potrebbero raggiungere i 412.000 euro e la proposta di sospensione per 5 attività commerciali nella provincia di Brescia.
L’azione delle Fiamme Gialle si è concentrata nelle settimane precedenti Halloween, estendendosi dal capoluogo alla provincia, con l’obiettivo primario di tutelare i consumatori, specialmente bambini e giovani, dalla messa in circolazione di prodotti non sicuri o che potevano mettere a rischio l’incolumità pubblica. I controlli hanno interessato numerosi esercizi commerciali in diverse località, tra cui Brescia, Bagnolo Mella, Leno, Montichiari, Esine, Darfo Boario Terme, Nave, Mazzano e Gavardo, coprendo anche l’area della Valle Camonica per alcuni comuni.
Le ispezioni sui prodotti hanno permesso di sequestrare complessivamente 337.531 articoli. Tra questi figurano costumi, maschere, accessori, addobbi per feste, ma anche articoli di cartoleria, bigiotteria, cosmetici e tessili. Le irregolarità riscontrate riguardavano palesi violazioni delle normative europee e del D.Lgs. n. 206/2005 (Codice del Consumo), con merce priva delle indicazioni minime obbligatorie in lingua italiana, avvertenze non conformi ed etichette errate, soprattutto per i prodotti tessili. A seguito di questi controlli, 11 soggetti sono stati segnalati alle Autorità competenti per l’irrogazione di sanzioni amministrative che possono arrivare a un massimo di 305.000 euro.
L’approccio multidisciplinare della Guardia di Finanza ha permesso di estendere le verifiche anche alla regolarità delle posizioni lavorative. Nel solo ultimo fine settimana, 7 interventi sono stati eseguiti nei comuni di Adro, Bienno, Brione, Padenghe sul Garda, Pezzaze e Verolanuova. Questi controlli, focalizzati sui settori della ristorazione, dell’intrattenimento e dei bar, preventivamente individuati per l’elevata affluenza di pubblico, hanno portato all’individuazione di 17 lavoratori in nero e 7 irregolari. Le sanzioni amministrative in questo ambito possono raggiungere i 107.000 euro.
Per 5 esercizi commerciali è stata avanzata all’Ispettorato Territoriale del Lavoro la proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale. Questo è avvenuto a causa dell’impiego di personale non dichiarato superiore al 10% del totale dei lavoratori presenti. Inoltre, una delle attività sottoposte a controllo è risultata priva di registratore di cassa, innescando un controllo fiscale tuttora in corso. Un ulteriore controllo è stato effettuato congiuntamente al personale dei Vigili del Fuoco di Brescia, per approfondimenti in materia di sicurezza delle strutture.
Le attività di prevenzione e repressione esercitate dalla Guardia di Finanza sottolineano l’importanza di contrastare la commercializzazione di prodotti insicuri e l’impiego di manodopera irregolare. Questo non solo rimuove potenziali pericoli dal mercato, ma salvaguarda anche il tessuto produttivo italiano, difendendo la concorrenza leale e tutelando gli operatori economici e i commercianti onesti che rispettano le regole.
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