I Carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno smantellato un fiorente centro di spaccio nascosto in un’area boschiva a Carobbio degli Angeli, nella bassa Val Seriana. L’operazione, condotta la scorsa settimana e resa nota oggi, giovedì 5 novembre 2026, ha portato all’arresto di due spacciatori – un 28enne marocchino e un 41enne tunisino – e al sequestro di oltre 160 grammi di eroina, cocaina e hashish, oltre a quasi 900 euro in contanti.
L’attività investigativa della Sezione Operativa si è concentrata nella vegetazione adiacente al parcheggio pubblico di via Bolgare. Qui, alcuni pusher di origine nordafricana avevano allestito un punto di distribuzione strategico: protetti dalla fitta macchia alberata, uscivano per pochi secondi al sopraggiungere dei clienti per effettuare scambi rapidi e poi sparire nuovamente nel bosco.
La scorsa settimana, i Carabinieri hanno messo in campo un dispositivo di cinturazione, puntellando il bosco nei punti strategici per precludere ogni via di fuga. Accertata l’attività di compravendita di droga, i militari hanno bloccato i due spacciatori mentre tentavano una precipitosa fuga a piedi.
La successiva perquisizione personale e l’ispezione dell’area di spaccio hanno fatto emergere un ingente deposito di stupefacenti. Addosso al più giovane sono stati rinvenuti un bilancino digitale, due SIM telefoniche, 865,00 euro in contanti e un sacchetto con 8 involucri contenenti complessivamente 75,45 grammi di eroina (tipo brown sugar), 50,28 grammi di cocaina e 36,15 grammi di hashish. Il suo complice tunisino è stato trovato in possesso di uno smartphone, anch’esso sequestrato.
Nel bivacco boschivo, dove i due senza fissa dimora avevano montato una tenda bi-posto da campeggio per la notte, i Carabinieri hanno recuperato un altro bilancino di precisione, due taglierini, della pellicola trasparente e alcuni sacchetti per il confezionamento dello stupefacente.
All’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, per entrambi è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Bergamo. Si ricorda che il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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