(Adnkronos) – William Smithers, il volto di Jeremy Wendell, il potente e spietato presidente della WestStar Oil nella celebre serie televisiva 'Dallas', è morto all’età di 98 anni nella sua casa di Santa Barbara, in California. La notizia è stata riportata dal quotidiano locale 'Santa Barbara Independent' e rilanciata dai media Usa. Entrato nel cast di 'Dallas' nel 1981, l’attore interpretò per oltre cinquanta episodi il principale antagonista di J.R. Ewing, il personaggio interpretato da Larry Hagman. Grazie alla sua presenza scenica e alla sua abilità nel vestire i panni di uomini autoritari e senza scrupoli, Smithers contribuì a rendere memorabili alcune delle rivalità più intense della televisione americana degli anni Ottanta. Nato a Richmond, in Virginia, il 10 luglio 1927, William Smithers iniziò la sua carriera nel teatro. Nel 1951 debuttò a Broadway accanto a Olivia de Havilland in una produzione di 'Romeo e Giulietta', ottenendo subito importanti riconoscimenti. Entrò successivamente a far parte del prestigioso Actors Studio, fucina di alcuni dei più grandi talenti della recitazione statunitense. La sua carriera cinematografica iniziò nel 1956 con il film di guerra 'Prima linea' di Robert Aldrich. Negli anni successivi prese parte a numerose produzioni, tra 'Scorpio' (1973) e soprattutto 'Papillon' (1973), dove interpretò il severo direttore del carcere Barrot al fianco di Steve McQueen e Dustin Hoffman. La sua interpretazione del rigido funzionario penitenziario è ancora oggi ricordata dagli appassionati del film. Parallelamente al cinema, Smithers costruì una solida carriera televisiva. Fu tra i protagonisti di 'Peyton Place', considerata la prima soap opera trasmessa in prima serata negli Stati Uniti, e apparve in decine di serie di successo, tra cui 'Star Trek', 'Mission: Impossible', 'Mannix', 'Ironside' e 'Walker, Texas Ranger'. Oltre alla recitazione, l’attore fu protagonista di una storica battaglia legale contro la MGM negli anni Settanta. Smithers denunciò lo studio cinematografico per la violazione di alcune clausole contrattuali relative alla serie 'Executive Suite'. Dopo una lunga controversia giudiziaria, ottenne una vittoria che ancora oggi viene studiata nei corsi di diritto dello spettacolo negli Stati Uniti. Negli ultimi anni aveva raccontato con orgoglio la sua esperienza sul set di 'Dallas', ricordando il confronto professionale con Larry Hagman: "Lavorare con lui era sempre una sfida. Dovevo essere al massimo delle mie capacità e questo era molto stimolante". (di Paolo Martini)
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