Bergamo, 15 settembre 2026 – La Direzione provinciale del Partito Democratico di Bergamo ha approvato lunedì 14 settembre gli indirizzi politici sul Piano di Sviluppo Aeroportuale dell’Aeroporto di Milano Bergamo – Orio al Serio “Il Caravaggio”. Il PD subordina lo sviluppo dello scalo, riconosciuto strategico per l’economia locale, a precise condizioni ambientali e sanitarie. Tra le richieste principali, una progressiva riduzione di rumore ed emissioni e l’immediata applicazione dell’IRESA da parte di Regione Lombardia.
Il partito democratico bergamasco conferma un approccio di governo dei processi. Riconosce il valore strategico dell’aeroporto per l’economia, il lavoro e l’attrattività del territorio. Tuttavia, ne subordina lo sviluppo al rispetto di condizioni ambientali, sanitarie, sociali e di sicurezza misurabili e verificabili. “L’aeroporto è un’infrastruttura strategica per l’economia, il lavoro e le connessioni del nostro territorio, e vogliamo che continui ad esserlo e a migliorarsi. Ma il suo sviluppo non è un automatismo. Per noi il tetto limite allo sviluppo sostenibile più che il numero dei passeggeri sono i livelli acustici ed emissivi, che devono scendere progressivamente per tutelare i cittadini”, ha dichiarato Gabriele Giudici, segretario provinciale del Partito Democratico.
Per il PD, lo sviluppo coerente dello scalo non si misura solo nel numero di passeggeri e del movimento dei velivoli. Si misura soprattutto nel rispetto e nella riduzione progressiva dell’impatto acustico e ambientale sulla popolazione. Si chiede che qualsiasi sviluppo futuro delle attività e delle infrastrutture aeroportuali avvenga nel pieno rispetto dei limiti fissati dal Piano di Zonizzazione Acustica. L’impatto sulla popolazione deve mostrare un trend di riduzione reale e progressiva. “Devono essere il rinnovo delle flotte, l’innovazione tecnologica e gli interventi di mitigazione a reggere la crescita migliorando allo stesso tempo la vivibilità dei cittadini”, ha aggiunto Giudici.
Il Partito chiede che l’avanzamento per fasi del Piano vada di pari passo ad una verifica periodica e vincolante sul fronte ambientale e acustico. Richiede aggiornamenti costanti dello studio epidemiologico di ATS Bergamo e Università Milano-Bicocca. I risultati conclusivi, presentati lo scorso luglio, non hanno rilevato un aumento dei rischi sanitari, ma confermano nel rumore percepito il principale elemento di attenzione per la qualità della vita.
Sul fronte dei voli notturni, il PD chiede una riduzione strutturale e progressiva dei voli programmati nella fascia 23:00-6:00. Ricorda che il rumore notturno pesa dieci volte quello diurno. “Riconosciamo i risultati già ottenuti e richiesti dai Comuni, i decolli notturni sulla città sono scesi da oltre 1.100 a circa 270 in un anno, ma tuttora permangono criticità puntuali. Nel 2024 due centraline attive nel quartiere di Colognola hanno registrato punte di 62 dB, contro il limite di 60, oltre che presso il quartiere villaggio sposi e località Cassinone”, ha continuato Giudici.
Sul versante regionale, il Partito Democratico sollecita Regione Lombardia nell’applicazione dell’IRESA, l’imposta sulle emissioni sonore degli aeromobili. L’IRESA è sospesa in Lombardia dal 2013, mentre altre Regioni (come l’Emilia-Romagna) la applicano già. Varrebbe oltre 3 milioni di euro l’anno per i Comuni aeroportuali. Le risorse, secondo il PD, dovranno andare esclusivamente a mitigazione degli impatti, compensazione ambientale dei Comuni limitrofi ed efficientamento energetico delle abitazioni più colpite dal rumore.
La Federazione Provinciale chiede infine a Regione Lombardia di avviare la predisposizione di un Piano Regionale Aeroportuale, oggi assente. Impegna inoltre i parlamentari bergamaschi del PD a richiedere al Ministero delle Infrastrutture ed ENAC linee guida nazionali più specifiche per gli scali in contesti densamente urbanizzati, come quello di Bergamo-Orio al Serio.
Sul fronte delle infrastrutture, il PD sollecita Ministero e RFI ad accelerare, senza ulteriori ritardi, il collegamento ferroviario diretto tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto. Questa è considerata una condizione indispensabile perché la crescita dei passeggeri non si scarichi sulla mobilità su gomma.
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