Lunedì 10 agosto 2026 – Momenti di alta tensione a Urgnano: i Carabinieri hanno reso noto oggi l’arresto di un 25enne di Cologno al Serio, M.L. L’uomo è stato bloccato nella notte tra il 2 e il 3 agosto, durante la locale manifestazione “Fermento”, dopo aver violentemente aggredito la madre e aver ferito un militare durante la colluttazione. Dopo il rito direttissimo al Tribunale di Bergamo, è stato posto agli arresti domiciliari.
I fatti hanno avuto inizio poco prima delle 23:30, quando una pattuglia dei Carabinieri di Urgnano, impegnata in un servizio di ordine pubblico, è intervenuta per una segnalazione di lite in via Matteotti. Giunti rapidamente sul posto, i militari hanno sorpreso il giovane intento a strattonare con violenza la propria madre.
Testimonianze raccolte hanno confermato la gravità della situazione. Prima dell’arrivo dei Carabinieri, il 25enne aveva spinto la donna contro un muro e le aveva stretto le mani al collo. Solo l’intervento coraggioso di due passanti aveva momentaneamente interrotto l’aggressione.
Alla vista degli operanti, M.L. ha tentato di dileguarsi tra la folla, ma è stato prontamente raggiunto e bloccato. In un evidente stato di alterazione psicofisica, il giovane ha ignorato ogni invito alla calma. Ha iniziato a inveire contro i militari con gravi minacce e pesanti insulti, oltraggiandoli davanti ai cittadini presenti alla festa.
Nel tentativo di sfuggire al controllo – e alle conseguenze di una precedente denuncia per maltrattamenti sporta dalla madre pochi giorni prima – il 25enne ha spinto con violenza i Carabinieri, ingaggiando con loro una vera e propria colluttazione. Durante le fasi di contenimento a terra, per non farsi ammanettare, l’uomo ha sferrato calci e gomitate, ferendo uno dei militari.
Con non poche difficoltà, i Carabinieri sono riusciti a immobilizzare M.L. e a condurlo presso la Stazione di Urgnano. Dopo un’apparente e temporanea calma, il giovane ha ripreso a insultare i militari, tentando di aggredirli nuovamente.
È stato quindi posto in stato di arresto e trattenuto in caserma su disposizione del Pubblico Ministero. La mattina seguente, presso il Tribunale di Bergamo, a seguito dell’udienza con rito direttissimo, M.L. è stato posto agli arresti domiciliari. Le accuse a suo carico sono di maltrattamenti in famiglia, lesioni a Pubblico Ufficiale, resistenza a Pubblico Ufficiale e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Si ricorda che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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