Agriturismi e prodotti locali trainano il turismo sul Lago di Como: l’analisi di Coldiretti per il 2026

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Lunedì 28 settembre 2026 – Il Lago di Como ha confermato nel 2026 la sua forte attrattiva turistica, spinto in particolare dall’aumento di interesse verso gli agriturismi, i prodotti del territorio e le esperienze rurali. È quanto emerge dal primo bilancio della stagione tracciato da Coldiretti Como Lecco e Terranostra, che evidenzia come il legame diretto con il mondo agricolo stia diventando un elemento chiave per i visitatori internazionali e locali.

L’analisi di Coldiretti Como Lecco e Terranostra per la stagione turistica 2026 sul Lario rivela una domanda crescente non solo per il soggiorno, ma anche per la scoperta della cucina locale e delle produzioni tipiche. Un esempio lampante di questa tendenza è stata la Notte Gialla di Cernobbio nello scorso fine settimana, che ha richiamato migliaia di persone sul lungolago. L’evento ha offerto un mercato di Campagna Amica, prodotti agricoli e street food degli agriturismi, segnando un “gran finale simbolico” per una stagione che ha valorizzato i sapori e il mondo rurale del Lago di Como.

«Il turismo rappresenta una grande opportunità per tutto il territorio lariano e l’agricoltura può contribuire ad arricchire ulteriormente questa offerta» sottolinea Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. Trezzi evidenzia che oltre al paesaggio mondialmente noto, i visitatori possono scoprire una realtà agricola ricca, con aziende, alpeggi, produzioni casearie, vini, miele, salumi e ortaggi che raccontano l’identità delle province di Como e Lecco.

Gli agriturismi si distinguono in questo scenario, unendo ospitalità, ristorazione e conoscenza diretta del territorio. «Chi sceglie un agriturismo cerca sempre più spesso qualcosa che vada oltre il semplice soggiorno» osserva Debora Cartolano, presidente di Terranostra Como Lecco. Aggiunge che i turisti desiderano conoscere l’origine del cibo, incontrare i produttori e vivere un’esperienza autentica, riconoscendo nel rapporto diretto con l’azienda agricola il vero valore aggiunto.

Nel corso della stagione 2026, le strutture agrituristiche hanno registrato un notevole interesse per soggiorni brevi, ristorazione agricola, degustazioni, visite aziendali e attività legate alla natura e alle produzioni locali. Questa domanda proviene sia dal turismo internazionale sia dai visitatori italiani e lombardi, attratti dalla possibilità di abbinare alla permanenza sul lago esperienze nelle valli e nelle aree montane dell’entroterra.

I prodotti agroalimentari svolgono un ruolo centrale, diventando una delle chiavi attraverso cui i visitatori conoscono il territorio. «Il cibo ha una capacità straordinaria di raccontare un luogo» prosegue Cartolano, spiegando come dietro a un formaggio d’alpeggio, un vino o una ricetta tradizionale ci siano paesaggio, lavoro, storia e stagionalità. L’enogastronomia è ormai una componente fondamentale dell’esperienza turistica.

Il forte legame tra agricoltura e turismo permette inoltre di estendere le possibilità di visita durante tutto l’anno. Primavera, estate, vendemmie, stagione d’alpeggio, raccolte autunnali e cucina stagionale offrono occasioni differenti per scoprire il territorio anche oltre i periodi di maggiore affluenza.

«La forza del Lario è proprio nella sua varietà» evidenzia Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Como Lecco. Egli sottolinea come in pochi chilometri si passi dal lago alla montagna, dai centri più conosciuti alle aziende agricole e agli alpeggi. L’agriturismo, in questo contesto, permette di connettere queste diverse anime, trasformando il soggiorno in un’esperienza più completa e significativa.

Per Coldiretti Como Lecco, il valore aggiunto risiede anche nella capacità di creare una relazione più stretta tra visitatori e produzioni locali. La presenza turistica diventa un’opportunità per far conoscere direttamente le imprese agricole, costruendo una maggiore consapevolezza sul valore economico, ambientale e culturale dell’agricoltura. «Un turista che conosce un prodotto direttamente nel luogo in cui nasce porta con sé un pezzo del territorio e molto spesso continua a cercarlo anche una volta tornato a casa» conclude Trezzi, evidenziando come ciò generi conoscenza, valorizzazione e nuove opportunità per le imprese locali.

Immagine generata con AI.

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