Albano Sant’Alessandro, minaccia i familiari con un coltello e ferisce la madre arrestato 22enne

Albano Sant’Alessandro, minaccia i familiari con un coltello e ferisce la madre: arrestato 22enne

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Grave episodio di violenza domestica nel pomeriggio di giovedì 8 gennaio 2026 ad Albano Sant’Alessandro, dove i Carabinieri della Stazione di Alzano Lombardo, con il supporto della Tenenza di Seriate, sono intervenuti a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Bergamo.

All’interno di un’abitazione privata, i militari hanno accertato che un giovane di 22 anni, nato ad Alzano Lombardo e residente ad Albano Sant’Alessandro, al termine di una condotta particolarmente violenta, aveva minacciato i propri familiari con un’arma bianca, arrivando ad aggredire la madre.

La donna, 54 anni, nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, era riuscita a rifugiarsi in un locale dell’abitazione. All’arrivo dei Carabinieri, l’aggressore è stato immediatamente individuato e messo in sicurezza, mentre la vittima è stata soccorsa dal personale sanitario per una ferita da taglio alla gamba sinistra.

Trasportata all’Ospedale Bolognini, la donna è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno inoltre riscontrato evidenti segni di danneggiamento all’interno dell’abitazione, riconducibili all’episodio violento. Nell’immobile erano presenti anche altri familiari, rimasti fortunatamente illesi.

A supporto delle operazioni è intervenuto anche il personale della Tenenza Carabinieri di Seriate, che ha collaborato nella messa in sicurezza dei presenti, nell’assistenza al personale sanitario e nelle successive attività di polizia giudiziaria. L’arma utilizzata, un coltello a farfalla, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro.

Il 22enne, dopo essere stato sottoposto ad accertamenti sanitari specialistici, è stato arrestato per lesioni aggravate e minacce in ambito familiare e condotto presso la casa circondariale di Bergamo. A seguito dell’interrogatorio di garanzia, il GIP ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vige la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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