escludere cause accidentali delle lesioni riportate dalla vittima e di accertare che la versione fornita nell’immediatezza dei fatti dall’indagato sarebbe risultata non veritiera.
Alla luce della gravità dei fatti, della pericolosità dell’uomo e del concreto rischio di reiterazione delle condotte delittuose, l’Autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito il 24 gennaio scorso dai militari della Stazione Carabinieri di Albino, che hanno tradotto l’uomo presso la Casa circondariale di Bergamo.
Nel successivo interrogatorio davanti al G.I.P., l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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