BERGAMO – Cosa accade alla creatività umana quando entra in gioco l’Intelligenza Artificiale generativa? A queste e altre domande cercherà di rispondere l’evento “Alla fine dei sogni. Dialogo filosofico-musicale sull’IA e la creatività”, in programma sabato 26 settembre 2026, dalle 18.30 alle 20.30, nell’Aula Magna della sede di Sant’Agostino dell’Università degli studi di Bergamo. Protagonisti della serata saranno il filosofo della tecnologia Filippo Santoni de Sio e il pianista e compositore Simone Zoja.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università di Bergamo, si configura come una lezione-spettacolo multimediale. Sarà un dialogo intenso di parole, musiche e immagini che esplorerà i rischi e le opportunità, i sogni e la realtà dell’IA e il suo impatto sulla creatività umana. Il racconto filosofico, che toccherà temi come arte, etica e politica legati all’IA, si intreccerà con spunti di autentica creazione musicale, creando connessioni inedite tra autori e tecnologie apparentemente distanti.
Al termine della lezione-spettacolo, sarà offerto spazio alla discussione con il pubblico presente. L’evento vuole favorire un confronto aperto sugli interrogativi e i temi emersi, coinvolgendo attivamente la cittadinanza di Bergamo.
Filippo Santoni de Sio è Professore ordinario di Etica della Tecnologia alla Eindhoven University of Technology, con ricerche su libertà umana, controllo umano significativo e responsabilità morale nei sistemi di Intelligenza Artificiale. Simone Zoja è pianista, compositore e didatta, Direttore didattico-artistico della mozArt Scuola di Musica, noto per spettacoli multimediali e sonorizzazioni cinematografiche.
«Nel nostro Dipartimento studiamo e lavoriamo ogni giorno con tecnologie che stanno trasformando profondamente la società – dichiara Giuseppe Franchini, Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate –. Per questo riteniamo fondamentale non limitarci alla loro dimensione tecnico-scientifica, ma interrogarci anche sulle implicazioni del loro sviluppo e utilizzo. L’Intelligenza Artificiale ci pone oggi di fronte a interrogativi che riguardano non soltanto ciò che la tecnologia è in grado di fare, ma anche il modo in cui scegliamo di utilizzarla. Con “Alla fine dei sogni” affrontiamo questo tema da una prospettiva particolare, quella della creatività, portando il confronto fuori dai soli ambiti specialistici e aprendolo alla cittadinanza».
L’evento, finanziato nell’ambito delle attività di Public Engagement 2026 dell’Università degli studi di Bergamo, è aperto a tutta la cittadinanza e la partecipazione è gratuita. È necessaria la registrazione entro venerdì 25 settembre. Per informazioni e iscrizioni, visitare il sito: https://disa.unibg.it/it/eventi/fine-dei-sogni-dialogo-filosofico-musicale-sullia-e-creativita.
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