Ancora maltempo in Italia: allagamenti, frane e voli dirottati

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(Adnkronos) – Continua il maltempo in Italia. Sono 400 gli interventi dei Vigili del fuoco per le precipitazioni nevose che stanno interessando l'Emilia Romagna, con maggiori criticità nelle province di Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena. Disagi però anche in altre zone d'Italia tra cui il Fiorentino e il Brindisino.  Dalla mezzanotte del 3 gennaio sono ben 1170 gli interventi effettuati dalle squadre Vigili del fuoco del comando di Roma, che hanno lavorato incessantemente, a causa all’emergenza maltempo. Gli interventi sono riconducibili a danni per l'acqua: si sono verificati allagamenti di cantine e garage, cedimento delle sedi stradali, voragini, alberi caduti e rami pericolanti e ascensori bloccati. Interventi sono stati eseguiti anche per soccorso a persone e salvataggio di animali. I fiumi Tevere e Aniene continuano a essere monitorati a causa delle considerevoli piogge cadute nei giorni scorsi. Intervento dei vigili del fuoco questa mattina nel comune di Calenzano (Firenze) per prestare supporto al personale sanitario. Intorno alle ore 6.50, una squadra del comando dei vigili del fuoco di Firenze, con il personale del distaccamento di Firenze Ovest, è intervenuta in via delle Cappelle di Sopra per consentire il ricovero di una persona impossibilitata a essere raggiunta dai mezzi di soccorso a causa della presenza del manto nevoso. I vigili del fuoco hanno raggiunto l’abitazione utilizzando un mezzo fuoristrada e hanno provveduto al trasporto dell’uomo fino a un punto più a valle, dove ad attenderlo c’era l’equipaggio sanitario. La persona è stata quindi affidata alle cure del personale medico per il successivo ricovero. Nella tarda serata di ieri, martedì 6 gennaio, invece una frana ha colpito la strada regionale 302 Faentina, all'altezza di Pian del Mugnone, nel comune di Fiesole. La Città Metropolitana di Firenze ha disposto la chiusura dell’arteria in entrambe le direzioni, tra via Salviati e via della Polveriera. Cinque persone residenti nelle abitazioni vicine sono state evacuate e trasferite in strutture temporanee, senza riportare ferite.  Le cause dello smottamento sono ancora in fase di accertamento, ma le intense piogge e la neve delle ultime ore potrebbero aver favorito il distacco di terra e detriti. La Protezione Civile e i tecnici stanno monitorando costantemente la zona. Il traffico è deviato su percorsi alternativi, con disagi nel primo giorno di rientro dalle vacanze natalizie.  Disagi questa notte anche per i passeggeri di alcuni voli (due diretti in Albania e uno diretto in Germania) che per motivi di sicurezza, dovuti al maltempo che imperversava nei territori degli scali di destinazione, sono stati dirottati e fatti atterrare all'aeroporto del Salento di Brindisi. L'aereo diretto in Germania alla fine è ripartito mentre gli altri due non ancora.  Polizia di frontiera e la società Aeroporti di Puglia stanno allestendo il trasporto in pullman verso altri aeroporti dai quali ripartire per il Paese delle Aquile. La situazione ha creato molto nervosismo nella zona partenze per la lunga attesa e la mancanza di indicazioni precise tanto che alcuni passeggeri avrebbero anche cercato di entrare sulla pista. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato a riportare la calma. Da quanto si apprende le ordinarie attività aeroportuali non sono state bloccate. "E’ scattata la trappola climatica delle false primavere in un inverno caratterizzato da sbalzi repentini delle temperature dopo un autunno mite in Puglia, dove si assiste ad un cortocircuito climatico in cui convivono campi allagati da nubifragi violenti e improvvisi e mimose rigogliose già sbocciate a dicembre, con i fiori gialli pronti alla raccolta, in largo anticipo rispetto alla tradizionale festa della donna dell’8 marzo". È quanto emerge dalle rilevazioni dei tecnici di Coldiretti Puglia, che segnalano un’ondata di maltempo con gravi danni nel brindisino, "aggravati dalla mancata pulizia dei canali dei consorzi di bonifica". Criticità che producono effetti drammatici, con campi trasformati in bacini d’acqua, mentre allo stesso tempo alberi già in fiore restano esposti al rischio gelo.  "La pulizia di fossi e canali, insieme alla corretta gestione delle dighe e degli impianti irrigui, non è un optional ma un’attività indispensabile che deve essere garantita", sottolinea l'organizzazione agricola. "È necessario intervenire sulle opere di bonifica per evitare di scaricare oneri impropri sui consorziati, soprattutto alla luce dei danni ripetuti causati dalla mancata manutenzione, avviando finalmente interventi concreti di manutenzione ordinaria e straordinaria". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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