Antonio Terzi è stato riconfermato presidente di Confesercenti Bergamo per un secondo mandato. L’assemblea elettiva, che ha riunito i rappresentanti delle piccole e medie imprese, si è svolta oggi, giovedì 11 giugno 2026 , nella sala Pitch Lounge alla New Balance Arena – lo stadio dell’Atalanta a Bergamo . Nel suo discorso, Terzi ha messo in luce le sfide cruciali per il territorio, dall’aumento dei costi alla desertificazione commerciale, fino alla sicurezza e alla proposta delle ZESpro. La riconferma di Terzi, classe 1970 e presidente dal 2021, consolida un percorso di impegno continuativo. Egli vanta una lunga esperienza nella rappresentanza delle categorie del commercio, essendo stato già presidente di Imprese & Territorio, membro storico della Giunta di Confesercenti Bergamo e presidente di Li.Ber – Associazione Librai Bergamaschi. A livello nazionale ricopre inoltre il ruolo di presidente del SIL – Sindacato Italiano Librai. L’assemblea ha anche nominato la Presidenza, l’organo di direzione politico-sindacale dell’associazione composto da 34 membri, il collegio dei revisori dei conti e il collegio di garanzia. Seguirà l’elezione della giunta esecutiva e dei vicepresidenti di Confesercenti Bergamo. Sul palco, per i saluti istituzionali, erano presenti figure di spicco: la sindaca di Bergamo Elena Carnevali , il vicesindaco Sergio Gandi , il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli , il sindaco di Treviglio Juri Fabio Imeri , il segretario generale della Camera di Commercio di Bergamo Maria Paola Esposito e l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia Claudia Terzi . Nel suo secondo mandato, Antonio Terzi ha posto al centro le persone, richiamando l’attenzione sulle sfide che commercio, turismo e servizi stanno affrontando. Tra queste: l’aumento dei costi, la concorrenza sleale, la trasformazione dei consumi e la desertificazione commerciale. “Confesercenti – ha affermato Terzi – non rappresenta soltanto imprese, ma soprattutto persone: donne e uomini che ogni giorno investono il proprio lavoro, il proprio risparmio e spesso la propria vita familiare per mantenere viva la nostra economia di territorio.” Terzi ha analizzato le criticità del momento per le imprese del territorio. Ha citato le pressioni geopolitiche che causano costi di gestione elevatissimi, spese per energia e trasporti ingestibili, e un significativo effetto inflattivo. Questi fattori portano a un crollo del potere d’acquisto delle famiglie. Si aggiunge una burocrazia che continua ad appesantire l’attività quotidiana delle imprese. Un’altra sfida profonda è la trasformazione dei modelli di consumo e delle modalità di commercio. Il presidente ha acceso i riflettori sulla desertificazione commerciale , un fenomeno sempre più visibile nei quartieri e nei piccoli centri. Ha denunciato lo spostamento degli acquisti verso le piattaforme digitali e le varie forme di abusivismo commerciale. Una recente valutazione del Centro Studi di Confesercenti mostra come il cambiamento delle abitudini di acquisto generi un mancato gettito alle casse pubbliche di circa 7,3 miliardi di euro l’anno . A questo si aggiungono gli 11 miliardi di euro annui persi a causa dell’abusivismo. Un passaggio è stato dedicato al turismo, considerato un’opportunità strategica per il territorio. Secondo Terzi, richiede una governance attenta per accompagnare le trasformazioni senza perdere l’autenticità dei luoghi. L’obiettivo è aumentare il tempo di permanenza dei visitatori e distribuire i flussi oltre le destinazioni consolidate, valorizzando l’intera provincia di Bergamo e il suo commercio di prossimità. Sul fronte del lavoro, Terzi ha sottolineato l’impegno di Confesercenti con il recente rinnovo dei contratti collettivi. Ha riconosciuto la crescita del costo del lavoro come un “percorso ineludibile”, ma ha chiesto allo Stato “rispetto, tutela, semplificazione e alleggerimento fiscale sugli oneri legati al lavoro”. Ha poi denunciato il rischio del dumping salariale, alimentato dai contratti pirata. “Al CNEL sono depositati oltre mille contratti collettivi, molti pensati apposta per applicare salari più bassi. È sfruttamento dei lavoratori e concorrenza sleale verso chi rispetta le regole.” È stata illustrata la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per la rigenerazione urbana e la tutela del commercio di prossimità. Attraverso l’istituzione delle ZESpro — Zone Economiche Speciali di Prossimità — si promuove un regime organico di interventi: incentivi fiscali, sostegno finanziario, contributi per l’avvio e il rilancio delle attività, e semplificazione amministrativa. Il Presidente ha invitato tutti a sottoscrivere la proposta per raccogliere 50.000 firme . Firmare è semplice e richiede pochi secondi accedendo con SPID, CIE o CNS alla piattaforma del Ministero della Giustizia: firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009 . Inevitabile un passaggio sul tema della sicurezza in città e in provincia , visti i recenti fatti di cronaca. “I recenti avvenimenti, che si sono concentrati in pochi giorni acuendo un sentimento di precarietà e di paura tra i nostri esercenti, non ci lasciano certo insensibili,” ha dichiarato Terzi. Il Comune di Bergamo ha immediatamente risposto con misure significative. Confesercenti garantisce la collaborazione alle Forze dell’Ordine e affida loro le proprie aspettative per il rafforzamento dei controlli e la conservazione del patrimonio commerciale. In conclusione, il Presidente ha ribadito il ruolo di Confesercenti come promotore di comunità, anche attraverso eventi cittadini, e ha rinnovato l’impegno a sostenere le imprese in un percorso di innovazione e coesione sociale.
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