Arresti tra Presezzo e Covo: finto carabiniere per furto e rapper per spaccio di stupefacenti

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno condotto due importanti operazioni sul territorio, portando all’arresto di un uomo a Presezzo , responsabile di furto con l’inganno spacciandosi per Carabiniere, e di un giovane rapper a Covo per spaccio di stupefacenti. Le attività, svolte rispettivamente giovedì 14 e lunedì 18 maggio, evidenziano l’impegno dell’Arma contro reati predatori e traffico di droga nella provincia di Bergamo . Finto Carabiniere arrestato a Presezzo dopo furto in abitazione Giovedì 14 maggio , nel primo pomeriggio, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bergamo hanno arrestato un 22enne, originario e residente a Napoli, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio e truffe ai danni di anziani. L’uomo è ritenuto responsabile di furto in abitazione, possesso di segni distintivi contraffatti riconducibili a Corpi di Polizia e resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio si è verificato a Presezzo (BG), quando una donna del 1946 è stata contattata telefonicamente da un individuo che si è spacciato per Carabiniere. Con il pretesto di una targa clonata e usata per una rapina, l’ha convinta a raccogliere denaro e preziosi in casa per una presunta verifica. Poco dopo, il 22enne si è presentato a casa della vittima con un falso tesserino dei Carabinieri, riuscendo a sottrarre monili in oro e 1.040 euro in contanti, per poi fuggire rapidamente. I militari, già impegnati in un servizio mirato di prevenzione, avevano notato il giovane aggirarsi con atteggiamento sospetto vicino all’abitazione della vittima, monitorandone gli spostamenti. Una segnalazione al 112 ha permesso di collegare il soggetto all’episodio. Il sospetto è stato fermato dai Carabinieri vicino alla stazione ferroviaria di Ponte San Pietro e sottoposto a perquisizione. La refurtiva, composta da numerosi oggetti in oro e dall’intera somma di denaro, è stata trovata nei suoi indumenti. Durante le operazioni, l’uomo ha tentato di resistere, ma è stato prontamente bloccato. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, e il falso tesserino è stato sequestrato. L’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bergamo . L’arresto è stato convalidato e il Giudice ha disposto per lui la misura cautelare della custodia in carcere. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, specialmente alle persone anziane, a diffidare da richieste telefoniche di denaro o preziosi, a non permettere l’accesso in casa a sconosciuti e a contattare immediatamente il 112 per qualsiasi dubbio o situazione sospetta. Rapper 23enne arrestato per spaccio di hashish a Covo I Carabinieri della Stazione di Romano di Lombardia hanno arrestato, in flagranza di reato, un 23enne residente a Covo (BG), ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 18 maggio , in località Cascina Bellinzana, a Covo. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato il giovane a bordo della sua autovettura in circostanze sospette vicino a un supermercato. Durante il controllo, i Carabinieri hanno percepito un forte odore di stupefacente, sorprendendo il 23enne mentre consumava hashish. La successiva perquisizione domiciliare, estesa alla camera da letto, ha portato al rinvenimento di due panetti di hashish del peso complessivo di circa 170 grammi, confezionati con loghi grafici, all’interno di un barattolo sulla scrivania. Nello stesso ambiente sono stati sequestrati anche un bilancino di precisione, un coltello con residui di stupefacente e sette involucri in cellophane vuoti, presumibilmente per il confezionamento. In un comodino è stata trovata la somma in contanti di 1.480 euro, in banconote di piccolo taglio, considerata provento dell’attività di spaccio. È stato inoltre sequestrato un telefono cellulare. Il giovane è conosciuto nell’ambiente musicale locale come rapper emergente con lo pseudonimo di “Ej Lit”, membro del collettivo “Cartello Savage”. Alcuni suoi contenuti online presentano riferimenti alla vita carceraria e al contesto degli stupefacenti, dettagli che potrebbero essere oggetto di ulteriori indagini. Al termine delle formalità, il 23enne è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo. All’esito dell’udienza, il Giudice non ha applicato misure cautelari nei suoi confronti. Si ricorda che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.