Arzago d’Adda (BG) – È stato identificato e arrestato il secondo uomo coinvolto nel tentativo di furto in abitazione avvenuto la sera del 12 ottobre 2025 in via del Parco. Si tratta di un 37enne di origine albanese, residente a Cassano d’Adda, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto il complice dell’uomo fermato nell’immediatezza dei fatti.
Quella sera, intorno alle 19:30, due carabinieri liberi dal servizio, mentre si trovavano in zona con le proprie famiglie, avevano notato movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione di un uomo di 85 anni. Intervenuti prontamente e qualificatisi, avevano sorpreso due individui intenti a forzare l’ingresso dell’appartamento.
Alla vista dei militari, i due avevano reagito con violenza, dando origine a una colluttazione particolarmente aggressiva. Durante lo scontro erano stati utilizzati spray urticanti e attrezzi da scasso per colpire i carabinieri e tentare la fuga. I due militari avevano riportato lesioni con prognosi rispettivamente di 30 e 15 giorni.
Nonostante l’aggressione, uno dei due malviventi era stato bloccato sul posto: si tratta di un 47enne, anch’egli di origine albanese e residente a Cassano d’Adda, arrestato e successivamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari dopo la convalida.
Il secondo uomo era invece riuscito a fuggire, facendo perdere inizialmente le proprie tracce. Le indagini, avviate dai carabinieri della Sezione Radiomobile, hanno però permesso di risalire alla sua identità grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Il 37enne è stato inizialmente deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bergamo lo scorso 10 marzo 2026. Tuttavia, al momento dei fatti, l’uomo risultava già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Una circostanza che ha portato alla segnalazione al Tribunale di Sorveglianza di Milano, il quale, il 13 marzo, ha disposto la sospensione della misura alternativa e la custodia cautelare in carcere.
Nella notte del 14 marzo, i carabinieri della Sezione Radiomobile, con il supporto dei militari della Compagnia di Pioltello, hanno rintracciato e arrestato il 37enne presso la sua abitazione.
Durante la perquisizione domiciliare, l’uomo è stato trovato in possesso di monili in oro di cui non ha saputo giustificare la provenienza e di una torcia-storditore elettrica detenuta illegalmente. Per questi ulteriori elementi è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Milano.
Al termine delle operazioni, l’arrestato è stato trasferito presso il carcere di San Vittore.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.
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