Oggi, lunedì 29 giugno 2026, la Fondazione della Comunità Bergamasca ha lanciato il bando “Progetti delle Comunità 2026”. L’iniziativa mette a disposizione 300 mila euro di Fondi Cariplo per supportare nella provincia di Bergamo progetti che utilizzano la cultura come strumento di benessere, inclusione e sviluppo delle comunità locali. Una novità importante di questa edizione è l’articolazione per la prima volta in due fasi. Il nuovo bando si inserisce nel percorso “Cultura come cura”, avviato con l’esperienza di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e sviluppato negli anni successivi attraverso progetti come “Spazi aperti per una cultura accessibile”. L’obiettivo è promuovere e finanziare iniziative capaci di generare benessere, relazioni, partecipazione e inclusione. La Fondazione intende sostenere progetti che vadano oltre la semplice attività culturale, rispondendo a bisogni concreti della comunità. Questi includono la solitudine, il disagio giovanile, le fragilità emotive, l’invecchiamento della popolazione e le diverse forme di esclusione sociale. L’attenzione è rivolta al benessere psicologico, relazionale e sociale delle persone. Un elemento distintivo del bando è l’incoraggiamento alla collaborazione. Si punta a favorire la costruzione di reti territoriali tra soggetti culturali, sociali, educativi e, ove possibile, anche sanitari. Questo approccio integrato è fondamentale per affrontare le sfide che attraversano oggi le nostre comunità. La principale novità è l’articolazione del bando in due fasi. Entro il 21 agosto 2026 , gli enti interessati dovranno presentare le proprie proposte progettuali in forma sintetica. Le organizzazioni selezionate accederanno poi alla seconda fase, che prevederà momenti di confronto e approfondimento per la definizione del progetto esecutivo. Quest’ultimo dovrà essere presentato entro le ore 12.00 del 30 ottobre 2026 . Questa scelta mira ad accompagnare gli enti nella costruzione delle idee e a stimolare collaborazioni durature. La dotazione complessiva del bando è di 300 mila euro . Possono partecipare enti e organizzazioni senza scopo di lucro operanti nella provincia di Bergamo , sia singolarmente che in partenariato. I progetti dovranno avere un costo compreso tra 50 mila e 200 mila euro e potranno richiedere un contributo tra 25 mila e 100 mila euro , comunque non superiore al 50% del costo complessivo. È inoltre prevista l’attivazione di una raccolta di donazioni pari ad almeno il 10% del contributo deliberato. Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca, ha commentato: «La cultura può contribuire davvero a far stare e vivere meglio, a contrastare isolamento, fragilità e disagio, diventando una risorsa concreta per il benessere delle persone e delle comunità». Ha evidenziato come l’esperienza di “Cultura come cura” e “Spazi aperti per una cultura accessibile” abbia già mostrato il potenziale del welfare culturale. Ranica ha concluso che la scelta delle due fasi non mira solo a finanziare, ma a “accompagnare gli enti nella costruzione delle idee, favorire il confronto e stimolare la nascita di collaborazioni capaci di generare un impatto duraturo sul territorio”.
📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.



