Confartigianato Imprese Bergamo e Unione Artigiani Bergamo hanno avviato oggi il percorso di fusione per incorporazione dell’Unione Artigiani in Confartigianato. L’operazione, di grande rilevanza per l’intero comparto artigiano bergamasco, si concluderà formalmente nei primi giorni di dicembre e mira a rafforzare la rappresentanza, i servizi e il patrimonio delle imprese locali. Questo progetto segna un importante ricongiungimento dopo vent’anni.
Il progetto di aggregazione ha una notevole importanza non solo sotto il profilo economico e organizzativo, ma soprattutto dal punto di vista politico-associativo per il territorio. Le rispettive Assemblee straordinarie, previste entro la fine del mese di ottobre, dovranno approvare l’operazione. Dopo due decenni, gli associati di Unione Artigiani torneranno pienamente nell’alveo di Confartigianato, la più grande organizzazione italiana di rappresentanza dell’artigianato e delle micro e piccole imprese.
«Questa operazione rafforza prima di tutto la capacità di rappresentanza dell’artigianato bergamasco», ha sottolineato Lorenzo Pinetti, presidente di Confartigianato Imprese Bergamo. «Unire esperienze, imprese e competenze significa dare ancora più forza e autorevolezza alla voce delle nostre aziende nei confronti delle istituzioni e degli interlocutori economici e sociali della provincia. Le imprese hanno più che mai bisogno di una rappresentanza forte, coesa e capace di incidere sulle decisioni che riguardano il loro futuro». Pinetti ha espresso l’auspicio che l’artigianato sappia continuare a superare frammentazioni e divisioni.
Accanto alla rappresentanza, un punto centrale del progetto è il rafforzamento dell’offerta di servizi. «Non stiamo parlando soltanto di una fusione, ma di un vero progetto di crescita e sviluppo», ha evidenziato Stefano Maroni, direttore di Confartigianato Imprese Bergamo. Le imprese ora associate all’Unione Artigiani potranno contare su una gamma molto più ampia di strumenti specialistici e innovativi. Tra questi, servizi di formazione, internazionalizzazione, innovazione e competitività, ambiente e sicurezza, bandi e finanza agevolata, credito attraverso Confidi Systema!, consulenza assicurativa, energia tramite il Consorzio CEnPI, assistenza legale e servizi alla persona.
Per l’Unione Artigiani, questo progetto rappresenta una scelta importante e coerente con la propria storia. «Tornare in Confartigianato significa in qualche modo recuperare le nostre radici e ricongiungerci a un sistema di rappresentanza al quale siamo stati a lungo legati», ha affermato Remigio Villa, presidente dell’Unione Artigiani Bergamo. «Significa compiere una scelta nell’interesse delle imprese che rappresentiamo, garantendo ai nostri associati piena continuità nei servizi e offrendo loro anche nuove opportunità». Il presidente Villa ha ringraziato il funzionario dell’Unione Artigiani Ivan Orlandi per il suo contributo attivo.
La fusione consentirà anche maggiore efficienza amministrativa, razionalizzazione di strutture e funzioni, consolidamento del patrimonio e investimenti per lo sviluppo di nuovi servizi. Con il completamento dell’operazione, nascerà una realtà associativa più forte e strutturata, capace di offrire alle imprese bergamasche una voce ancora più autorevole e strumenti sempre più qualificati per affrontare le trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali dei prossimi anni.
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