Bergamo e Val Seriana, due arresti dei Carabinieri: droga a Gandino e truffa anziani a Sorisole

I Carabinieri di Bergamo e della Compagnia di Clusone hanno messo a segno due distinte operazioni nel corso del fine settimana, portando all’arresto di due persone per reati gravi. A Gandino , in Val Seriana , un 44enne è stato fermato per detenzione di droga, armi improprie e materiale per il confezionamento. Nel capoluogo, a Bergamo , un 23enne originario di Torre Annunziata è stato arrestato in flagranza per una truffa aggravata ai danni di un anziano residente a Sorisole , con il recupero di oltre 10mila euro. L’operazione a Gandino si è svolta nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio. I Carabinieri della Compagnia di Clusone, nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto un 44enne residente in provincia, già noto alle Forze di Polizia. L’uomo è ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività è iniziata con un controllo alla circolazione stradale effettuato dai militari della Stazione Carabinieri di Gandino . L’atteggiamento particolarmente agitato dell’uomo e le dichiarazioni fornite hanno spinto i militari ad approfondire le verifiche. All’esito delle attività, il 44enne è stato trovato in possesso di una dose termosaldata di sostanza stupefacente del tipo eroina e della somma in contanti di circa 400 euro, ritenuta di possibile interesse investigativo. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire diversi quantitativi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e cocaina, già suddivise in dosi e pronte per la cessione. Sequestrati anche tre bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della droga. Nel corso delle operazioni sono stati inoltre sottoposti a sequestro un tirapugni in metallo, detenuto in assenza di giustificato motivo, e un manufatto esplodente artigianale, detenuto in violazione della normativa di settore. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in arresto e, all’esito del giudizio direttissimo, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. A Bergamo , la Sezione Operativa della Compagnia dei Carabinieri ha arrestato in flagranza di reato un 23enne, nato e residente a Torre Annunziata (NA), ritenuto responsabile, allo stato, del reato di truffa aggravata in concorso. L’attività ha preso il via dalle numerose segnalazioni pervenute, nella tarda mattinata di venerdì 22 maggio 2026, alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Bergamo . Le segnalazioni riguardavano tentativi di truffa telefonica ai danni di persone anziane, accomunate dal medesimo schema fraudolento: interlocutori che, qualificandosi falsamente come appartenenti alle Forze dell’Ordine, prospettavano situazioni di emergenza al fine di indurre le vittime a consegnare denaro o beni di valore. Alla luce delle informazioni acquisite, i militari hanno quindi predisposto un mirato servizio di osservazione nel centro cittadino. In tale contesto, l’attenzione degli operanti è stata attirata da un giovane che si aggirava con atteggiamento ritenuto sospetto, parlando ripetutamente al telefono e sostando nei pressi di abitazioni private. Sottoposto a controllo, il 23enne è stato trovato in possesso della somma in contanti di 10.630 euro, custodita all’interno di un borsello, senza fornire plausibili giustificazioni in ordine alla provenienza del denaro. Gli immediati approfondimenti investigativi hanno consentito di ricondurre la somma a una truffa appena consumata ai danni di un 84enne residente a Sorisole ( Bergamo ). La vittima, escussa nell’immediatezza, ha riferito di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente ispettore di polizia che, con un pretesto analogo a quelli già segnalati negli ultimi tempi, lo aveva informato della presunta clonazione della targa della propria autovettura, asseritamente utilizzata per commettere un furto in gioielleria. Nel corso della conversazione, l’anziano era stato indotto a raccogliere tutto il denaro custodito in casa, con il falso pretesto di consentire accertamenti sulla provenienza delle somme. Poco dopo, un giovane – successivamente riconosciuto senza esitazione dalla persona offesa nell’odierno arrestato – si era presentato presso l’abitazione qualificandosi come incaricato del Tribunale, facendosi consegnare l’intero importo e allontanandosi con la promessa di una successiva restituzione. L’immediato intervento dei Carabinieri ha consentito di bloccare il sospettato pochi minuti dopo il fatto e di recuperare integralmente la somma sottratta, successivamente riconosciuta dalla vittima e restituita all’avente diritto. Al termine delle formalità di rito, il 23enne è stato condotto dinanzi al Tribunale di Bergamo per il giudizio con rito direttissimo, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato. Non essendo stata applicata alcuna misura cautelare, l’uomo è stato rimesso in libertà. Il procedimento è stato rinviato all’udienza del 23 giugno 2026. Questi episodi si inseriscono nel quadro delle attività di prevenzione e controllo del territorio disposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Bergamo , finalizzate al contrasto dei fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti e alla tutela della sicurezza urbana, in particolare contro le truffe ai danni delle persone anziane. I Carabinieri rinnovano l’invito, soprattutto alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare da richieste telefoniche di denaro o preziosi. Nessun appartenente alle Forze dell’Ordine o ad altre istituzioni richiede la consegna di contanti o beni di valore per presunti accertamenti. In presenza di dubbi o situazioni sospette, è sempre opportuno contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.