Bergamo, 18 settembre 2026 – Fondazione Creberg ha annunciato oggi il completamento del restauro dell’importante affresco strappato raffigurante “Bartolomeo Colleoni a Cavallo”, opera di metà Cinquecento di Nicola Boneri. L’intervento, parte del pluriennale progetto “Grandi Restauri”, restituisce piena leggibilità al capolavoro conservato nelle sale storiche del Luogo Pio Colleoni in Bergamo Alta.
L’affresco, appartenente al Luogo Pio Colleoni, si aggiunge ai dieci dipinti già restaurati da Fondazione Creberg nel corso del 2026. Per opportune ragioni conservative, l’opera non verrà esposta a Palazzo Creberg in occasione della mostra autunnale del “Progetto Grandi Restauri” (3-23 ottobre 2026). Un fitto programma di valorizzazione e divulgazione è già stato avviato dall’ente proprietario nella sua sede di Bergamo Alta.
Il pluriennale progetto “Grandi Restauri”, ideato tra il 2007 e il 2008 dal Presidente Angelo Piazzoli, è condotto da Fondazione Credito Bergamasco in collaborazione con la Diocesi di Bergamo e importanti Istituzioni del territorio, sotto la direzione delle Soprintendenze preposte. La finalità è garantire il recupero del maggior numero possibile di opere d’arte bisognose di cure e di permetterne la massima leggibilità, un impegno che valorizza il patrimonio storico-artistico di Bergamo e del suo vasto territorio, inclusi Val Seriana e Valle Camonica.
Angelo Piazzoli ha sottolineato l’impegno costante della Fondazione dal 1988 nella salvaguardia del patrimonio: «In quest’occasione siamo molto lieti di essere nuovamente vicini al Luogo Pio Colleoni restituendo piena leggibilità e dignità a un’opera dalla storia particolarmente travagliata, nell’occasione delle celebrazioni per il 550° anniversario dalla morte del Condottiero». Ha aggiunto che la collaborazione, avviata nel 2023 con il restauro di un grande telero di Giuseppe Maria Crespi, proseguirà l’anno prossimo con il restauro dell’importante “Imago Pietatis”, anch’essa appartenente alle collezioni del Luogo Pio Colleoni.
A fine anno, con il completamento della campagna annuale, il numero complessivo dei capolavori restaurati da Fondazione Creberg dal 2007 al 2026, nell’ambito del progetto “Grandi Restauri”, ammonterà a 142 opere (181 dipinti, se considerati singolarmente gli elementi dei polittici).
Nicola Boneri, attivo in Lombardia tra XVI e XVII secolo, è documentato come pittore di Alzano Lombardo nella seconda metà del Cinquecento. Le notizie su di lui sono scarse, ma un documento del 1563 lo vede incaricato, insieme a Giovan Battista Moroni, di valutare il polittico di San Bartolomeo a Boario di Gromo, prova della sua autorevolezza artistica. Boneri morì proprio nel corso di quella procedura, con il suo incarico rinnovato il 6 novembre 1563.
L’affresco “Bartolomeo Colleoni a cavallo”, databile intorno al 1555, è probabilmente la testimonianza pittorica più importante oggi collegata al nome di Boneri. L’opera, di dimensioni imponenti (340 x 270 cm), rappresenta una delle testimonianze visive e iconografiche più note del celebre condottiero bergamasco. Lo strappo proviene infatti dal complesso del Luogo Pio Colleoni, dalla storica residenza acquistata dal capitano generale della Repubblica di Venezia Bartolomeo Colleoni nel 1443. L’affresco fu staccato dalla collocazione originaria nel 1882 e ricollocato nel 1897. Restituisce un’immagine dal vero del Colleoni e si riferisce liberamente a modelli monumentali come la statua equestre del Gattamelata di Donatello.
Il delicato intervento di restauro è stato eseguito da Delfina Fagnani (Studio Sesti Restauri) con Valerio Garofalo, sotto la Direzione di Angelo Loda, funzionario della Soprintendenza di Bergamo e Brescia. La restauratrice incaricata da Fondazione Creberg ha spiegato le difficoltà: «L’opera, di dimensioni rilevanti, denunciava purtroppo i danni del trauma subito durante lo strappo ottocentesco e dalle alterazioni dei restauri successivi. Rimossi gli strati indebiti e garantita la stabilità dei materiali, è stato approntato un riassetto estetico che, in accordo con il Funzionario della Soprintendenza, potesse riconferire dignità ed equilibrio di lettura alla figura del condottiero e al suo cavallo».
Il risultato del restauro è già stato apprezzato dal pubblico che in questi giorni ha visitato il Luogo Pio Colleoni in occasione di una mostra promossa dall’Associazione NEPIOS Onlus, inaugurata lo scorso 28 agosto e aperta dal martedì alla domenica per tutto il mese di settembre. Seguiranno le aperture straordinarie domenicali organizzate dalla Fondazione Luogo Pio Colleoni nell’ambito delle celebrazioni per il 550° anniversario della morte del Condottiero. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito www.colleoni550.it.
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