Bergamo, 3 ottobre 2026 – Il territorio bergamasco rafforza il suo impegno nell’inclusione sociale. È stato rinnovato oggi per il triennio 2026-2028 il Protocollo territoriale dedicato all’area penale adulti, che accompagnerà le persone detenute o in esecuzione penale esterna. Per il 2026 sono già stati stanziati 232 mila euro. La rete dei partner si amplia ulteriormente, con l’importante ingresso di Confindustria Bergamo, rafforzando il coinvolgimento del mondo del lavoro.
Il modello, nato nel 2023 con la coprogettazione “E uscimmo a riveder le stelle” – guidata da Fondazione Opera Bonomelli – mira a costruire opportunità di reinserimento sociale, abitativo e lavorativo. La Fondazione della Comunità Bergamasca continua a guidare questo sistema di collaborazione tra istituzioni, Terzo Settore, fondazioni e sistema economico.
Hanno sottoscritto l’accordo la Casa Circondariale di Bergamo “Don Fausto Resmini”, l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna, il Collegio dei Sindaci, l’Ambito Territoriale Sociale 1 di Bergamo, Associazione Carcere e Territorio, Caritas Diocesana Bergamasca, Fondazione della Comunità Bergamasca, Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli, Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Fondazione MIA Misericordia Maggiore di Bergamo, Fondazione Opera Pia Maria Caleppio Ricotti, Associazione Homo, Confcooperative Bergamo, Centro per l’Impiego della Provincia di Bergamo, BIM Bergamo e Confindustria Bergamo.
I risultati del primo triennio (2023-2025) confermano l’efficacia del lavoro di rete. La capacità di presa in carico e accompagnamento è cresciuta, passando da 67 persone nel 2023 a 133 nel 2025. Sono stati realizzati 323 interventi di mediazione culturale.
Grande attenzione è stata dedicata all’autonomia e al lavoro: 49 partecipazioni a laboratori socio-occupazionali, 183 a corsi di formazione e 119 percorsi di accompagnamento al lavoro. Per l’autonomia abitativa sono stati attivati 39 percorsi. Si aggiungono 175 interventi per il sostegno alla genitorialità e 376 partecipazioni ad attività sportive, oltre a 47 ad attività di animazione culturale.
Il nuovo Protocollo, valido fino al 31 dicembre 2028, consolida questo sistema di intervento concentrandosi su quattro aree: abitare, lavoro, sostegno alle reti familiari e attività trattamentali all’interno della Casa Circondariale, mediazione culturale e linguistica. La Cabina di Regia permanente, composta da tutti gli enti sottoscrittori, avrà il compito di programmare e monitorare le attività, con il supporto organizzativo della Fondazione della Comunità Bergamasca.
Per il biennio 2027-2028, la coprogettazione “E uscimmo a riveder le stelle” si candiderà al sostegno della nuova Sfida di Mandato di Fondazione Cariplo “Limen – Un futuro oltre la pena”, rafforzando le reti territoriali nell’esecuzione penale.
Per il 2026, lo stanziamento complessivo di 232 mila euro è così ripartito: Fondazione della Comunità Bergamasca (80 mila euro da Fondazione Cariplo), Caritas Diocesana Bergamasca (20 mila euro), Fondazione Istituti Educativi di Bergamo (15 mila euro), Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli (10 mila euro), Fondazione Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo (35 mila euro), Fondazione Opera Pia Maria Caleppio Ricotti (10 mila euro), Associazione Homo (30 mila euro), BIM Bergamo (10 mila euro), Ambito Territoriale Sociale 1 di Bergamo (10 mila euro) e Confcooperative (12 mila euro).
Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca, ha dichiarato: “I risultati dei primi tre anni ci dicono che il modello costruito insieme funziona. L’ingresso di Confindustria Bergamo rappresenta un ulteriore passo avanti, perché rafforza il coinvolgimento del mondo del lavoro, decisivo per offrire reali opportunità di ripartenza”.
Giacomo Invernizzi della Fondazione Bonomelli ha sottolineato: “Nato come progetto, è diventato il coordinamento di un sistema territoriale capace di offrire opportunità mirate e coinvolgere sempre più attori del territorio bergamasco, facendolo divenire un progetto di comunità provinciale”.
Matteo Zanetti, presidente di Confindustria Bergamo, ha aggiunto: “L’ingresso di Confindustria Bergamo nasce dalla convinzione che il lavoro sia uno degli strumenti più importanti per costruire percorsi concreti di autonomia e reinserimento sociale. Per Confindustria Bergamo aderire al Protocollo significa assumersi una responsabilità nei confronti della comunità”.
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