Bergamo, truffa ai danni di un’anziana: arrestato in flagranza un 55enne

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BERGAMO – È stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bergamo un uomo ritenuto responsabile di una truffa aggravata ai danni di una persona anziana. L’episodio si è verificato nel pomeriggio del 9 gennaio nel capoluogo orobico, durante un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio.

L’uomo, un 55enne originario della provincia di Napoli, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, è stato fermato in via Giulio Cesare dopo aver attirato l’attenzione dei militari per il suo atteggiamento sospetto. A seguito del controllo e della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto all’interno di uno zaino monili in oro, orologi e denaro contante.

Secondo quanto ricostruito, il 55enne si sarebbe finto maresciallo della Guardia di Finanza, contattando un’anziana di 89 anni e inducendola a consegnargli i propri beni con il falso pretesto di un controllo, sostenendo che la donna fosse indagata per ricettazione. Un raggiro che ha permesso all’uomo di impossessarsi dei valori prima di essere intercettato dai militari.

La refurtiva è stata integralmente recuperata e restituita alla vittima, mentre l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Bergamo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nell’udienza di convalida del 12 gennaio, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato il divieto di dimora nella provincia di Bergamo.

Sono in corso ulteriori accertamenti investigativi per verificare l’eventuale presenza di complici e possibili collegamenti con analoghi episodi di truffa avvenuti sul territorio.

L’Arma dei Carabinieri rinnova infine l’invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione:

nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede denaro o oggetti di valore;

in caso di telefonate sospette che parlano di incidenti o problemi giudiziari, interrompere la conversazione e chiamare subito il 112;

non aprire la porta a sconosciuti, anche se si qualificano come tecnici o operatori;

non consegnare mai denaro o gioielli a persone inviate da sedicenti operatori telefonici;

mantenere una rete di contatti con familiari e vicini;

in caso di dubbio, contattare sempre il 112.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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