Brembate, rapina con pistole e violenza a una giovane coppia arrestato anche il secondo complice

Brembate, rapina con pistole e violenza a una giovane coppia: arrestato anche il secondo complice

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Rapina aggravata ai danni di una giovane coppia: è stato rintracciato e arrestato anche il secondo presunto responsabile dell’episodio avvenuto a Brembate.

La sera del 28 gennaio i militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Treviglio, con il supporto delle Stazioni di Osio Sotto e di Vaprio d’Adda, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un cittadino italiano di 40 anni, residente a Trezzano Rosa, già noto alle forze dell’ordine.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Bergamo su richiesta della Procura della Repubblica.

La rapina

I fatti risalgono alla sera del 18 novembre 2025. Una coppia di ventenni si trovava all’interno della propria auto, ferma in un parcheggio pubblico di Brembate, quando è stata sorpresa da due malviventi.

L’azione è stata particolarmente violenta: uno dei rapinatori ha colpito alla nuca il conducente, mentre entrambi hanno minacciato le vittime con pistole, poi risultate giocattolo. La coppia è stata costretta a scendere dall’auto e a consegnare circa 60 euro in contanti e la propria vettura, una Fiat 500 bianca.

L’auto rubata è stata successivamente rinvenuta in un parcheggio a Capriate San Gervasio. All’interno del veicolo è stata trovata una pistola giocattolo.

Il primo arresto e la fuga del complice

Grazie alla tempestiva chiamata delle vittime alla Centrale Operativa, i Carabinieri erano intervenuti quasi nell’immediatezza dei fatti, riuscendo ad arrestare sul posto uno dei due rapinatori, un uomo di 53 anni, che si era trattenuto nella zona per recuperare l’auto con cui i due si erano recati al parcheggio.

Al momento dell’arresto l’uomo aveva con sé una pistola, poi risultata giocattolo e priva del tappo rosso. Il complice, invece, si era allontanato a bordo dell’auto della coppia, riuscendo a far perdere momentaneamente le proprie tracce.

Il 53enne era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari a Trezzo sull’Adda. Successivamente, a seguito di un’evasione dagli arresti domiciliari avvenuta il 13 dicembre, la misura era stata aggravata dal giudice con la custodia cautelare in carcere.

Le indagini e l’arresto del secondo rapinatore

Le indagini successive, basate soprattutto sull’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza comunale, hanno consentito di ricostruire i movimenti dei due indagati. I rapinatori erano arrivati a Brembate a bordo di un’altra Fiat 500 di colore scuro, intestata a un parente di uno dei soggetti coinvolti.

Attraverso gli accertamenti sulla proprietà del veicolo e il riconoscimento fotografico, gli investigatori sono risaliti all’identità del complice fuggito.

Dopo una complessa attività di ricerca, condotta in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Pioltello, l’uomo è stato individuato nella serata del 28 gennaio a Trezzano Rosa. I militari della Stazione di Vaprio d’Adda hanno quindi eseguito nei suoi confronti l’ordinanza di arresti domiciliari.

Come previsto dalla legge, si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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