A Breno, comune della Valle Camonica in provincia di Brescia, sono in corso urgenti interventi di restauro sugli affreschi del Romanino presenti nella storica Chiesa di Sant’Antonio. L’intervento, dettato da un potenziale rischio di distacco, si affianca a importanti progetti futuri per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico locale, incluso il rifacimento della copertura dell’edificio.
L’intervento in corso, concentrato nell’area del presbiterio, è stato commissionato dall’Assessorato alla Cultura, guidato da Lucia Botticchio, con il supporto del conservatore Federico Troletti. La restauratrice Elena Celeri sta eseguendo un’operazione di verifica e fissaggio delle porzioni a rischio. Si tratta di un’azione circoscritta ma cruciale, che sottolinea l’impegno dell’Amministrazione comunale per la tutela delle opere d’arte e del patrimonio pubblico della Valle Camonica.
Tra le priorità dell’Amministrazione brenese c’è il rifacimento della copertura della chiesa. Il progetto, dal quadro economico di 200.000 €, è stato presentato per un finanziamento della Regione Lombardia. La Comunità Montana di Valle Camonica lo ha inserito nel Piano integrato della cultura (P.I.C.) “Direzione Capitale”, ottenendo un contributo di 200.000 € (di cui 100.000 € regionali, 50.000 € dalla Comunità Montana e 50.000 € grazie alla compartecipazione del Comune di Breno).
Parallelamente, l’Amministrazione valuta un più ampio progetto di restauro degli affreschi. L’obiettivo è garantirne la conservazione e, al contempo, valorizzare e rendere maggiormente fruibile uno dei patrimoni artistici più significativi della comunità di Breno. Si mira ad attivare il sistema Art Bonus, per coinvolgere privati, cittadini e realtà del territorio nel sostegno al restauro.
“Crediamo che la tutela di un bene così importante potrebbe diventare un progetto condiviso da tutta la comunità” dichiara l’assessora Lucia Botticchio. “La chiesa di Sant’Antonio rappresenta una parte importante della storia e dell’identità culturale di Breno. Investire nella sua conservazione significa quindi non solo prendersi cura di un bene del passato, ma consegnarlo nelle migliori condizioni possibili alle generazioni future.”
Per chi desiderasse approfondire, la restauratrice Elena Celeri sarà disponibile nella chiesa di Sant’Antonio oggi, giovedì 10 settembre 2026, o venerdì mattina, 11 settembre, per illustrare i procedimenti dell’intervento e rilasciare eventuali interviste. In caso di interesse, si prega di avvisare Federico Troletti al numero 338 8028019.
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