Montagne & Paesi, mercoledì 21 ottobre 2026
BRESCIA – Europa Verde Brescia ha denunciato oggi il grave peggioramento del servizio di trasporto pubblico extraurbano gestito da Arriva Italia nella provincia di Brescia. Nelle giornate del 16 e 17 ottobre scorsi, circa trenta corse al giorno sono state soppresse, penalizzando duramente studenti e pendolari, nonostante l’azienda abbia registrato un utile netto di 21,8 milioni di euro nel 2024 e continui a espandersi.
I disagi più sistematici si registrano nella Bassa Bresciana, in particolare lungo le tratte che collegano la città con Leno e Manerbio. Anche sul Lago di Garda, ritardi e cancellazioni stanno penalizzando pendolari e turisti. In Franciacorta e Valsabbia, le soppressioni dei collegamenti verso Gussago, Palazzolo, Travagliato e Vestone sono frequenti. La scorsa settimana, gli studenti di Cologne sono rimasti a piedi per diversi giorni a causa di autobus già pieni e diretti alle scuole di Palazzolo, dovendo ricorrere all’aiuto dei genitori per non perdere le lezioni.
Secondo Europa Verde, la radice del problema risiede in una carenza di organico di circa 50 autisti. Questo nonostante l’azienda impieghi quasi un centinaio di conducenti esterni, i cosiddetti “terzisti”, che utilizzano i mezzi di Arriva. Sono stati persino richiamati in servizio una dozzina di pensionati. Molti nuovi assunti, dopo pochi mesi, scelgono di lasciare l’azienda, sfruttando la patente acquisita grazie ad Arriva, per passare al trasporto merci, dove i salari sono più elevati e le responsabilità minori.
Questa situazione contrasta nettamente con l’espansione economica di Arriva Italia. Nel 2024, la società ha registrato un utile netto di 21,8 milioni di euro e continua a investire in nuove acquisizioni. L’ultima riguarda “La Linea”, un’azienda veneta con circa 280 dipendenti, che rafforza la presenza del gruppo in Veneto.
Europa Verde ritiene “inaccettabile” che un’azienda con bilanci in attivo, in espansione sul mercato e che beneficia di un affidamento monopolistico di 21 anni, prorogato tre volte senza gara e con sussidi pubblici garantiti, continui a tagliare corse e peggiorare il servizio. “Se ci sono risorse per acquisire nuove società, devono esserci anche quelle per pagare salari adeguati agli autisti e garantire un servizio dignitoso ai cittadini“, hanno dichiarato Sara Onofrio e Dario Balotta, co-portavoce di Europa Verde Brescia.
I portavoce chiedono all’Agenzia della Mobilità Bresciana di esercitare pienamente la tutela dei diritti degli utenti, un ruolo che sembra essere stato trascurato. “Non basta chiedere più risorse per il Trasporto pubblico, ma serve usare al meglio quelle che vengono erogate alle aziende di trasporto”, concludono.
Le soppressioni hanno interessato numerose linee strategiche in provincia di Brescia, come la LN006 Salò Centro-Desenzano, la LS001 Palazzolo-Sarnico, la R201 Brescia-Lumezzane e molte altre linee extraurbane che ogni giorno collegano la città ai comuni circostanti.
Immagine generata con AI.
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