Martedì 13 gennaio l’artista tedesco Gunter Demnig tornerà a Brescia per posare tre nuove pietre d’inciampo, che andranno ad arricchire il più esteso monumento diffuso d’Europa dedicato alla memoria delle vittime del nazismo.
Le pietre d’inciampo, piccoli blocchi di ottone incastonati nel selciato davanti alle abitazioni delle persone deportate, rappresentano un gesto concreto di memoria quotidiana: un invito a “inciampare” simbolicamente nella storia, ricordando chi è stato perseguitato, deportato e ucciso dal regime nazifascista.
Il programma della mattinata prevede tre momenti distinti. Alle ore 9, in Piazzale Garibaldi 14, sarà posata la pietra d’inciampo dedicata a Giacomo Cazzago. A seguire, in via dei Mille 9, verrà ricordato Raimondo Bertoli, mentre l’ultima posa avrà luogo in via Grazie 44, dove sarà collocata la pietra in memoria di Luigi Radaelli.
Un’iniziativa dal forte valore civile e storico, che conferma l’impegno della città di Brescia nel mantenere viva la memoria delle vittime del nazismo e nel trasmettere alle nuove generazioni il significato profondo della memoria come strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva.
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