Un concerto carico di emozione e memoria ha segnato uno dei momenti più significativi della 99ª Stagione Concertistica dell’Accademia Tadini di Lovere. Sabato 28 febbraio il palco della storica istituzione ha accolto il ritorno del Maestro Bruno Canino, figura leggendaria del pianismo internazionale, protagonista di una serata che ha celebrato non solo la musica ma anche un legame artistico e umano lungo oltre sessant’anni.
Il concerto ha visto Canino esibirsi insieme al violinista Joaquin Palomares, regalando al pubblico un’esecuzione intensa e profondamente partecipata.
Un rapporto lungo oltre sei decenni
Il rapporto tra il Maestro Canino e l’Accademia Tadini affonda le sue radici nel 10 aprile 1961, data della sua prima esibizione a Lovere. Da allora il pianista è tornato più volte nella prestigiosa sala concerti, diventando una presenza costante nella storia musicale dell’istituzione.
Negli anni Canino si è esibito all’Accademia nel 1965, 1969, 1976, due volte nel 1978, 1979, 1986, 1989, 1990, 1994, 1998, 1999, 2004 e 2005, fino al ritorno di quest’anno, che segna il sedicesimo concerto nella sua lunga collaborazione con la Tadini.
Al termine della serata il dottor Roberto Forcella ha voluto rendere omaggio al pianista con parole di profonda gratitudine:
«Nello spirito di ricordo a chi ha creato, mantenuto e voluto la Stagione Concerti dell’Accademia Tadini vorremmo ringraziare il Maestro Bruno Canino. È stato per noi una colonna importante in questa stagione: sedici concerti con quello di questa sera, il primo 65 anni fa. Vogliamo esprimere il nostro affetto, la nostra stima e il ringraziamento per questo affiancamento e la partecipazione; un po’ della Stagione Concerti della Tadini è anche merito Suo».
La medaglia d’argento dell’Accademia
Per suggellare questo rapporto speciale, al Maestro Canino è stata consegnata la medaglia d’argento dell’Accademia Tadini, un riconoscimento simbolico e artistico che celebra il suo contributo alla crescita della stagione concertistica.
Il conio della medaglia, che raffigura l’imponente architettura dell’Accademia, è stato realizzato dallo scultore Luciano Zambetti.
Un concerto destinato a restare nella memoria
Grande emozione anche nelle parole del direttore artistico della Stagione Concerti e del Festival Onde Musicali sul Lago d’Iseo, Claudio Piastra:
«Difficile descrivere l’emozione che questo concerto mi ha regalato. Bruno Canino è un autentico punto di riferimento per i musicisti di più generazioni e ha trasmesso attraverso la sua arte il vero senso del far musica da camera, con un’eleganza e una perfezione assoluta. Insieme a Joaquin Palomares ci hanno offerto un’interpretazione profonda e commovente che rimarrà nei miei ricordi come uno dei concerti più intensi della mia lunga direzione artistica».
Con questo sedicesimo concerto, Bruno Canino si conferma non solo un ospite d’onore, ma una figura ormai parte integrante della storia culturale dell’Accademia Tadini, accompagnando la stagione concertistica verso il prestigioso traguardo del centenario con la stessa passione che lo vide debuttare a Lovere nel lontano 1961.
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