Campionati Italiani Ciclismo Donne a Pordenone: Longo Borghini e Ciabocco si riconfermano campionesse

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Pordenone, domenica 28 giugno 2026 – Elisa Longo Borghini e Eleonora Ciabocco si sono riconfermate Campionesse Italiane di ciclismo su strada nelle categorie Donne Elite e Under 23, rispettivamente. Le due atlete hanno trionfato oggi a Pordenone al termine di una gara combattuta, confermando i titoli già conquistati nel 2025. Per Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) si tratta del settimo titolo in carriera e del quarto consecutivo, un risultato straordinario che ne consolida la leadership nel panorama ciclistico nazionale. L’atleta piemontese ha dominato la prova Elite, attaccando sull’ultima ascesa del Castello di Caneva e mantenendo un vantaggio decisivo fino al traguardo. Longo Borghini ha concluso la gara in 2 ore, 49 minuti e 8 secondi, a una velocità media di 41,2 chilometri all’ora. Il podio Elite è stato completato da Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), che si è piazzata al secondo posto con un ritardo di 18 secondi, e da Elisa Balsamo (Lidl-Trek), medaglia di bronzo dopo aver regolato il gruppo in volata a 1 minuto e 50 secondi dalla vincitrice. Nella categoria Under 23, la vittoria è andata a Eleonora Ciabocco (Team Picnic PostNL), che ha festeggiato il suo secondo trionfo consecutivo. Al secondo posto si è classificata Giada Silo (UAE Development Team), con un ritardo di 1 minuto e 48 secondi, mentre Gaia Segato (Vini Fantini – BePink) ha conquistato il terzo gradino del podio con lo stesso tempo di Silo. La cronaca della corsa ha visto numerosi tentativi di fuga nella prima parte, controllati dal gruppo. Le battistrada Lucrezia Noemi Eremita (Born to Win Btc City Ljubljana) e Marta Pavesi (Top Girls – Fassa Bortolo) sono state riassorbite prima dell’ingresso nel circuito del Castello di Caneva. La UAE Team ADQ ha dettato l’andatura, creando una selezione che ha ridotto il gruppo a 19 unità prima dell’ultima ascesa. È stato qui che Longo Borghini ha sferrato l’attacco decisivo, lasciando Trinca Colonel e Paternoster alle sue spalle e involandosi verso la vittoria in solitaria. Le premiazioni, tenutesi al termine della manifestazione, hanno visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni , il vicepresidente FCI Stefano Bandolin e il presidente FCI Friuli-Venezia Giulia Stefano Bevilacqua. Presenti anche l’assessore del Comune di Pordenone Elena Ceolin e Andrea Cecchini, presidente della Libertas Ceresetto, società organizzatrice dell’evento insieme a Cellina Bike di Mauro Francescon. La gara è stata trasmessa in diretta dalla Rai, offrendo ampia visibilità al territorio pordenonese. Nel corso delle premiazioni è stato anche reso omaggio a Elena Cecchini, nata ciclisticamente nella Libertas Ceresetto, a cui è stata regalata la sua bici da bambina. Le dichiarazioni dei protagonisti: Elisa Longo Borghini ha commentato: “È stata una giornata molto impegnativa per il caldo che ha sicuramente condizionato la corsa. Gli ultimi 25 chilometri sono stati veramente tosti, bisognava spingere forte ma mi sono riuscita a gestire bene. Sapevamo di dover fare corsa dura per riuscire a staccare le ruote veloci perché la salita del Castello di Caneva non è molto selettiva. Ci tengo a ringraziare le mie compagne di squadra, sono state fantastiche come sempre, senza di loro non sarei riuscita a vincere. Va a loro la dedica di questa vittoria”. Eleonora Ciabocco ha espresso la sua gioia: “È stata una corsa intensa, non partivo con grandi aspettative. Arrivavo a questo Campionato Italiano dopo un periodo difficile con due infortuni, ero qua anche per testare la mia condizione dopo le cadute al Binda e alla Vuelta. Anche per questo, sapendo di essere l’unica Under 23 del gruppo, ho affrontato la volata con grande prudenza. Adesso andrò in altura per puntare al Tour de France. Dedico questa vittoria alla mia famiglia e al mio fidanzato, venuto da Cuneo per supportarmi”. Il Presidente Cordiano Dagnoni ha aggiunto: “Le atlete ci hanno regalato un grande spettacolo. Ci tengo a ringraziare la città di Pordenone e la Libertas Ceresetto, che anche questa volta è riuscita a fare qualcosa di speciale. Questo contribuisce a fare in modo che l’Italia sia grande non solo dal punto di vista agonistico ma anche organizzativo”.
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