Christa Pike, legali: “Rifiutata la richiesta dei medici di togliere le manette dal letto”. I dettagli choc dell’esecuzione fallita

🔔 Vuoi ricevere le notizie di Montagne & Paesi sul tuo smartphone? WhatsApp WhatsApp | Telegram Telegram

(Adnkronos) – Christa Pike, la detenuta sopravvissuta a due iniezioni letali in Tennessee, è tornata cosciente ed è in grado di parlare in un ospedale di Nashville. Tuttavia, la battaglia giudiziaria si fa rovente. Durante un'udienza urgente, i legali della 50enne, condannata a morte per un crimine commesso a 18 anni, hanno denunciato che le autorità carcerarie hanno respinto la richiesta dello staff medico di rimuovere le manette che la legano al letto d'ospedale. Secondo l'avvocato Luke Ihnen, l'amministrazione penitenziaria sta creando ostacoli continui, impedendo anche ai difensori un accesso libero e continuo alla donna, che al momento non ha modo di comunicare direttamente con loro. Per questo motivo è stato chiesto al giudice di imporre la rimozione delle restrizioni e di notificare preventivamente qualsiasi eventuale trasferimento.   La mozione d'urgenza, depositata dai legali, svela i dettagli agghiaccianti di quell'ora trascorsa nella camera della morte. Il team incaricato non sarebbe riuscito a inserire correttamente l'ago, finendo per somministrare il Pentobarbital nei tessuti e non nel sangue. In totale sono stati tentati ben sette inserimenti nel braccio della condannata: un ago si sarebbe persino piegato a novanta gradi durante la rimozione. Nel corso dei disperati tentativi, la stessa Pike avrebbe provato a collaborare indicando dove trovare la vena, nonostante i medici avessero già ricevuto avvisi sulla difficoltà delle sue vene. Testimoni oculari hanno confermato di averla sentita gridare "mi sembra che mi stia scoppiando il braccio" prima di crollare in uno stato di incoscienza, mentre i medici dell'ospedale hanno poi riscontrato braccia "ustionate, gonfie e con vesciche", confermando che il Pentobarbital provoca lesioni gravi al contatto con i tessuti.  Oltre alla questione delle cure e delle restrizioni in ospedale, i legali hanno chiesto formalmente al giudice di emettere un ordine per preservare tutte le prove relative a questa esecuzione fallita e anomala. La vicenda ha riacceso con forza il dibattito etico e legale sui metodi di esecuzione negli Stati Uniti, ponendo l'attenzione sui margini di errore e sulle procedure seguite nella camera della morte del Tennessee. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

image_print
WhatsApp Logo

📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!

Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.

👉 Clicca qui per iscriverti al canale

Telegram Logo

📢 Seguici anche su Telegram!

Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.

👉 Clicca qui per iscriverti su Telegram

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Montagne & Paesi

Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili. Puoi trovare maggiorni informazioni sul nostro trattamento dei dati personali nella nostra Privacy Policy