BERGAMO – La CISL di Bergamo conferma il proprio primato nel panorama sindacale provinciale. Con 124.464 iscritti, il sindacato consolida il ruolo di prima organizzazione tra quelle rappresentative dei lavoratori orobici, come emerso dai dati del tesseramento 2025 presentati oggi in conferenza stampa nella sede di via Carnovali.
A commentare i risultati è stato il segretario generale Francesco Corna, che ha sottolineato come il dato confermi la solidità della linea sindacale adottata negli ultimi anni.
«Una tenuta complessiva e una capacità di rappresentare i settori di maggiore sviluppo, con un aumento dei lavoratori attivi sia nell’industria sia nelle costruzioni. In un mercato del lavoro segnato da transizioni digitali e precarietà – ha spiegato Corna – la CISL vede crescere la componente dei lavoratori in servizio. Un risultato che conferma la validità di una strategia sindacale basata su autonomia e pragmatismo».
Il dato complessivo evidenzia anche il consolidamento del sorpasso degli iscritti attivi rispetto ai pensionati, sebbene la FNP Bergamo resti la più numerosa associazione territoriale di pensionati a livello nazionale.
Più giovani e più lavoratori stranieri
L’anagrafe degli iscritti attivi registra una crescita di circa una cinquantina di associati e mostra segnali di vitalità importanti. Tra gli elementi più significativi emerge l’aumento dei nuovi iscritti con meno di 30 anni, un indicatore che dimostra la capacità del sindacato di intercettare nuove figure professionali, spesso caratterizzate da contratti discontinui e percorsi lavorativi frammentati.
In aumento anche la presenza di lavoratori stranieri, segno di una rappresentanza sempre più multietnica, radicata in particolare nei settori dell’edilizia e dei servizi.
«Nel 2025 – ha sottolineato Luca Nieri, segretario provinciale con delega al mondo del lavoro – la provincia di Bergamo si è distinta per una forte dinamicità contrattuale, con il rinnovo di molti Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e dei contratti regionali dell’artigianato. Questo ha rafforzato diritti e tutele per molte lavoratrici e lavoratori, insieme alla crescita della contrattazione aziendale».
Secondo il sindacato, il mercato del lavoro bergamasco ha dimostrato una notevole vitalità, raggiungendo livelli occupazionali rilevanti e confermando il ruolo centrale del territorio nel sistema economico.
Tra i comparti in crescita figurano industria, agroindustria, commercio e servizi, mentre si registra una lieve flessione nel settore della pubblica amministrazione, soprattutto nel comparto scolastico.
Una rete capillare sul territorio
Per Angelo Murabito, segretario organizzativo della CISL bergamasca, la solidità dell’organizzazione deriva anche dalla presenza diffusa sul territorio.
«L’analisi dei dati associativi conferma non solo la solidità delle categorie, ma soprattutto l’efficacia di un modello organizzativo fondato sulla presenza capillare. Il vero valore aggiunto della CISL è il presidio fisico del territorio».
La CISL di Bergamo può infatti contare su una rete composta da 66 sedi complessive tra CISL e FNP, gestite grazie al contributo di circa 400 volontari. Strutture che, sottolinea il sindacato, rappresentano «veri e propri avamposti di democrazia e solidarietà».
Oltre 320mila utenti per i servizi CISL
Nel corso del 2025 sono stati oltre 320mila i bergamaschi che si sono rivolti ai servizi della CISL provinciale, con un aumento di circa 10mila utenti rispetto al 2024.
«Offriamo servizi e sedi diffusi sul territorio che garantiscono risposte di qualità e un presidio sociale fondamentale – ha spiegato ancora Corna – grazie al lavoro dei nostri iscritti, dei volontari e degli attivisti pensionati che operano gratuitamente nelle sedi».
I dati, ha aggiunto Candida Sonzogni, mostrano come anche in un contesto caratterizzato da digitalizzazione e disintermediazione, molti cittadini continuino ad affidarsi agli sportelli del sindacato per affrontare problematiche vecchie e nuove, dalle truffe alla questione abitativa fino alle vertenze individuali.
Tra i servizi in crescita anche lo sportello dedicato agli artigiani, che ha registrato un aumento del 40% delle pratiche rispetto al 2024, mentre prosegue l’investimento nel progetto Anolf, l’associazione che si occupa dell’assistenza e dell’integrazione dei lavoratori stranieri.
«Come organizzazione sindacale – conclude la CISL – riteniamo fondamentale supportare chi arriva in Italia per lavorare e costruire un futuro migliore per sé e per la propria famiglia, promuovendo la solidarietà economica tra i popoli e il principio della libera circolazione del lavoro».
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