Cologno al Serio, inseguimento nella notte: fermata auto con targa clonata, arrestato presunto ladro

Cologno al Serio, inseguimento nella notte fermata auto con targa clonata, arrestato presunto ladro

Notte movimentata a Cologno al Serio, dove i Carabinieri hanno intercettato un’auto sospetta culminando l’intervento con un arresto dopo un inseguimento e una colluttazione.

L’alt e la fuga

Era poco prima della mezzanotte del 7 febbraio 2026 quando i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Treviglio, impegnati in un servizio mirato contro i furti in abitazione, hanno notato in via Brescia un’Alfa Romeo Giulietta nera con targa straniera e due uomini a bordo.

A insospettire i Carabinieri sono stati anche i guanti da lavoro indossati dagli occupanti, possibile indizio di attività furtive imminenti. Intimato l’alt con dispositivi luminosi e sonori, il conducente ha invece accelerato tentando di sottrarsi al controllo con manovre pericolose e, secondo quanto ricostruito, anche un tentativo di speronamento dell’autoradio.

Dopo un breve inseguimento, i due hanno abbandonato l’auto in un campo agricolo, cercando la fuga a piedi.

Bloccato dopo la colluttazione

I militari sono riusciti a fermare il conducente, mentre il complice è riuscito a dileguarsi. L’uomo, identificato come A.N., classe 1988, cittadino albanese irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per reati contro il patrimonio, avrebbe opposto una violenta resistenza, sferrando calci e pugni prima di essere definitivamente immobilizzato.

Armi e attrezzi da scasso nell’auto

La perquisizione personale e del veicolo ha portato al rinvenimento di un coltello a serramanico, un manganello telescopico, un palanchino di un metro, una mazza da 10 kg, grimaldelli e altra attrezzatura per l’estrazione di cilindri e serrature.

Gli accertamenti tecnici hanno inoltre evidenziato che la targa applicata all’auto era clonata e che il veicolo risultava provento di furto nel comune di Pozzo d’Adda.

La misura cautelare

L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale ed è indagato per ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

All’esito dell’udienza con rito direttissimo del 9 febbraio, è stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Treviglio, con obbligo quotidiano di firma presso i Carabinieri.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.