Bergamo, 19 gennaio 2026 – Confesercenti Bergamo annuncia con soddisfazione la nomina di Barbara Savà, già responsabile di Federagit Bergamo, nel Consiglio Nazionale di Federagit – Federazione guide turistiche, accompagnatori ed interpreti. Guida turistica abilitata da oltre dieci anni, Savà ha accompagnato centinaia di visitatori alla scoperta del territorio bergamasco. La sua presenza nel Consiglio Nazionale rappresenta un passo importante per portare la voce delle guide turistiche bergamasche e lombarde in ambito nazionale, contribuendo a un dibattito che non riguarda solo la crescita numerica dei flussi turistici, ma soprattutto la qualità dei servizi offerti.
Barbara Savà ha ben chiare le priorità da mettere sul tavolo e per cui impegnarsi: da parte delle istituzioni è importante un maggiore ascolto e sostegno alle richieste avanzate dalle guide turistiche e dalle associazioni di categoria. I focus su cui lavorare sono, per Savà, l’accoglienza e l’organizzazione: le guide turistiche abilitate sono il primo contatto del turista sul territorio e devono essere in grado, non solo di descrivere le bellezze storiche e culturali diella città e della provincia orobica, ma anche di offrire e indirizzare a servizi chiari e accessibili. “Servono strumenti semplici come un vademecum per turisti italiani e stranieri, con informazioni su trasporti, alloggi, biglietti per musei e attrazioni”, sottolinea Savà “prendendo esempio da esempi virtuosi e adottare nuove pratiche che facilmente potrebbero adattarsi alla nostra città e garantire così un’esperienza positiva. L’aumento dei turisti, un dato oggettivo in città e provincia, non deve tradursi in disagi. Oggi si registrano criticità come code alla funicolare o carenza di servizi igienici, problemi che devono essere risolti se vogliamo una città attrattiva. È necessario, inoltre valorizzare la professione delle guide turistiche con campagne di sensibilizzazione per invitare i turisti a rivolgersi esclusivamente a guide abilitate, con patentino, per contarstare l’abusivismo e l’evasione fiscale. Con la legge 190/2023 – continua Barbara Savà – sono state introdotte sanzioni più severe contro chi esercita la professione senza patentino. Ma ora servono più controlli.”
Oggi, sottolinea ancora la responsabile di Federagit Bergamo, le guide non si limitano a raccontare monumenti e storia, ma diventano veri e propri facilitatori di esperienze, capaci di orientare i visitatori anche su gastronomia, tradizioni e stile di vita locale. “Bisogna essere preparati e avere la giusta sensibilità: basta un solo commento sui social negativo, che diventi virale, per compromettere l’immagine di una città”.
Porta esempi concreti Savà: “E’ fondamentale, per esempio, una cosa molto semplice: una mappa dei luoghi di interesse storico e culturale anche a Bergamo Bassa dove c’è tanto da vedere e scoprire, per non indirizzare il turista solo in Città Alta, con gli affollamenti di cui spesso si parla.”
Dopo oltre dieci anni di attesa, il settore delle guide turistiche italiane compie un passo decisivo verso la piena regolamentazione. Con la prova scritta del novembre 2025 si è infatti aperto il concorso nazionale per l’abilitazione alla professione, un appuntamento atteso da migliaia di operatori e considerato fondamentale per colmare un vuoto normativo che aveva di fatto paralizzato il comparto.
La svolta arriva con la Legge n. 190 del 13 dicembre 2023, che introduce criteri uniformi su tutto il territorio nazionale stabilendo l’obbligo di conseguire un patentino valido a livello nazionale e l’aggiornamento della formazione professionale ogni tre anni. Un cambiamento significativo, pensato per garantire qualità, competenza e tutela del patrimonio culturale, rafforzando al tempo stesso la credibilità della professione agli occhi di cittadini, turisti e istituzioni.
In provincia di Bergamo si contano attualmente circa 150 guide abilitate, un numero destinato a crescere con l’entrata in vigore della nuova normativa, che estende l’operatività delle guide a tutto il territorio nazionale. A livello italiano le guide abilitate sono circa 14.000, ma la cifra è destinata ad aumentare con l’esito del concorso: dei 30.000 candidati iscritti, solo 12.000 si sono presentati alla prima prova scritta del novembre scorso.
«È difficile dare numeri certi – sottolinea Savà di Federagit –. Non è stato ancora diffuso un elenco ufficiale di chi ha superato la prova scritta e i candidati ammessi dovranno affrontare anche una prova orale e una attitudinale. Si tratta di un esame complesso, che richiede un elevato livello di preparazione».
La nuova cornice normativa punta a valorizzare, infatti, una figura professionale altamente qualificata. Per territori come la provincia di Bergamo, dove il turismo è in costante crescita, la presenza di guide abilitate rappresenta un elemento strategico per la promozione culturale e per l’accoglienza di visitatori italiani e internazionali.
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